The Weavers – Storia di quattro pericolosi sovversivi

Ben tornati all’ascolto di una nuova puntata della rubrica di storia della musica, La Musica del Venerdì. Nell’anno 1950, circolavano, negli Stati Uniti d’America, degli opuscoli dell’Esercito che indicavano alcune caratteristiche per individuare un vero comunista. Una delle indicazioni recitava all’incirca così: “Spesso, suona la chitarra”.

Dovete sapere che in quell’estate la canzone che spopolava alla radio in tutti gli Stati e che era impossibile non ascoltare, era la cover di un brano scritto nel 1933 dal bluesman Huddie William Ledbetter. A cantare era un gruppo Folk, chiamato “The Weavers”, composto da Ronnie Gilbert, Lee Hays, Fred Hellerman e Pete Seeger.

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Il brano, conteneva delle riflessioni rivolte alla donna amata, dove, fra l’altro, si faceva riferimento a fantasie suicide.

Anni dopo Pete Seeger ha dichiarato: “Proprio mentre la nostra canzone era in cima alle classifiche, alcuni responsabili della lista nera, pensarono: come abbiamo fatto a farci sfuggire questi comunisti?” e poco dopo, la Commissione per le attività antiamericane, si interessò a loro, che furono costretti a non cantare le loro canzoni a contenuto politico e a ridurre la propria presenza in pubblico. Quando Seeger venne arrestato e passò anche un anno in carcere, il gruppo si sciolse.

Nel Dicembre del 1955, si riunirono, con un concerto di grande successo alla Carnegie Hall, di New York City.

Gli eventi che colpirono i nostri eroi rappresentano, senza dubbio, una delle pagine più vergognose della storia americana.

Se volete vederli giovani e impegnati a provare..

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se invece volete vederli segnati dal tempo e un po’ malinconici, nel 1981..

foto We3

 

Con il brano dell’estate del 1950 “Irene, goodnight”

e con l’inno del grande Woody Guthrie “This Land Is Your Land”

 

Signore e Signori

ecco a Voi

The Weavers

Buon ascolto e buon fine settimana

 

Fabrizio Savelli

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