James Taylor – Andata e ritorno dall’inferno

Ben tornati all’ascolto di una nuova puntata della rubrica di storia della musica, La Musica del Venerdì. Oggi vi parlerò di un giovanotto, nato nella primavera del 1948 in Massachusetts, ma trasferito ben presto (badate bene) in Carolina del Nord.

Cresce in una famiglia benestante, un padre medico e una madre cantante lirica, che gli trasmette l’amore per la musica. Studia prima violoncello, ma passa presto alla chitarra. Quando è ancora alle superiori, viene colpito da una grave forma di depressione e viene ricoverato per nove mesi in un ospedale psichiatrico. Sembra che dorma anche venti ore di seguito e non riesca, per quanto giovane, a trovare una ragione per alzarsi.

Dopo il diploma si trasferisce a New York, nel Village, qui per sua stessa ammissione impara molto sulla musica, ma anche troppo sulla droga e diventa tossico dipendente da eroina.

Nel 1968 si trasferisce a Londra e riesce ad ottenere un’ audizione negli studi della Apple Records, davanti a Paul McCartney e George Harrison, i quali, come ha recentemente ricordato in un’intervista, gli permisero di pubblicare il suo primo album omonimo, che ebbe buone critiche ma non vendette granché, data anche l’incapacità del nostro di promuovere il disco a causa del suo stato di salute drogata.

Nel 1970, disintossicato e in ripresa fisica, pubblica il secondo album “Sweet Baby James”

foto JT1

e ha successo, soprattutto con il brano “Fire and Rain”. Il tono è gentile e pacato e i testi sono introspettivi e autobiografici.

Se volete vederlo giovane…moschettiere…

foto JT2

se volete vederlo con l’amica di una vita, Carole King..

foto JT3

infine se volete vederlo più recente e sorridente..

James Taylor photo: Danny Clinch

 

Con il già citato “Fire and Rain”

con il brano in comproprietà con la King “You’ve Got A Friend”

infine, con la sua canzone più famosa “Carolina in my mind”

 

Signore e Signori,

il grande

James Taylor

Buon ascolto e Buon Venerdì

 

Fabrizio Savelli

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

©2017 virgoletteblog.it ideato da Filippo Piccini sito web realizzato da Riccardo Spadaro

Log in with your credentials

Forgot your details?