Equinozio di primavera a lume d’eclissi

Non c’è nulla d’incredibile, nulla d’innegabile, nulla di assurdo, poiché Zeus padre degli Olimpii fece notte a mezzogiorno, e del sole splendente smorzò ogni luce. Un freddo timore calò sugli uomini. (Archiloco)

Per domani è prevista un’eclissi parziale di Sole, visibile in tutta Italia.

La Luna si frappone fra il Sole e la Terra proiettando così la sua ombra sul pianeta; questa è, in poche parole, la descrizione di un’eclissi di Sole. I tre corpi celesti devono trovarsi perfettamente allineati perché si abbia un’eclissi totale e questo può avvenire quando la Luna interseca l’eclittica (il percorso apparente del Sole sulla sfera celeste) in un punto detto nodo.

Nel meccanismo delle eclissi occorre calcolare tre condizioni: le fasi della Luna, l’intervallo fra due passaggi della Luna sullo stesso nodo e l’intervallo fra due successivi passaggi del Sole sullo stesso nodo. Quando questi tre periodi coincidono si ripetono eclissi uguali fra loro. Questa periodicità è definita nel ciclo di Saros, un periodo di circa 18 anni al termine e all’inizio del quale ritroviamo le stesse eclissi (solari o lunari).

eclipse

Più di 2500 anni fa, in Mesopotamia, gli astronomi notarono la ciclicità di questi fenomeni senza però riuscire con certezza a prevederli. Infatti, anche essendo a conoscenza del ciclo di Saros, questo non da informazioni su quali regioni della Terra interesseranno le eclissi. Varie erano le ipotesi nate nell’antichità per giustificare tali eventi: l’interposizione della Luna fra la Terra e il Sole, la presenza di altri corpi in grado di fare altrettanto, la temporanea perdita di combustione da parte del Sole.

Immaginiamo per un attimo che effetto potesse avere un’eclissi solare a quei tempi, l’impressione che doveva suscitare un improvviso “calo della notte” in pieno giorno. Come conseguenza del timore provocato si pensava che fenomeni del genere fossero presagio di sventure, convinzione che permase per tutta l’età medievale e oltre. Questo avvenne fino a che non si iniziò a studiare le eclissi da un punto di vista scientifico, nel Settecento.

Un’eclissi solare da ricordare è certamente quella del 1919, passata alla storia per essere stata considerata una prova sperimentale per la teoria della relatività generale di Einstein.

Possiamo vederla nella foto scattata dall’astrofisico inglese Arthur Eddington.

Eclisse_1919 arthur eddington

Le eclissi di Sole sono fenomeni molto noti non solo per la loro spettacolarità, ma anche perché la fase centrale degli eventi consente di studiare in modo approfondito la corona solare.

Domani, 20 Marzo 2015, avrà luogo la cosiddetta eclissi dell’equinozio; non solo coincide, infatti, con l’equinozio di primavera, ma anche con la fine della notte polare, il periodo dei sei mesi invernali caratteristico delle zone artiche.

In Italia, purtroppo, non godremo della totalità dell’oscuramento che invece interesserà l’Atlantico settentrionale, le Isole Faeroer (site fra il Regno Unito e l’Islanda) e le Isole Svalbard (a nord della Norvegia). Nella penisola assisteremo ad un oscuramento del Sole di un paio d’ore, dalle 9:20 alle 11:30 circa, variabile dal 67% al 39% a seconda della latitudine di osservazione. Nel nord Italia sarà infatti possibile vedere la Luna coprire fino al 67% circa del Sole, mentre a sud si arriverà al solo 40%.

La Nasa ci offre la possibilità di consultare una mappa interattiva per verificare la visibilità dell’eclissi in base al nostro punto di osservazione al seguente link:

http://eclipse.gsfc.nasa.gov/SEgoogle/SEgoogle2001/SE2015Mar20Tgoogle

Non è consigliabile seguire l’eclissi ad occhio nudo per non incorrere in danni alla vista derivati dall’osservazione diretta del Sole ma è possibile munirsi di filtri ed occhiali appositi, in mancanza dei quali vanno bene anche occhiali da saldatore con indice di protezione 14 che si trovano in un qualsiasi negozio di ferramenta.

Per l’occasione sono previsti vari eventi organizzati dall’Unione Astrofili Italiani (UAI), L’ESA (Agenzia Spaziale Europea) seguirà l’evento dallo spazio e sarà visibile una diretta web delle immagini fornite dal Virtual Telescope che trovate qui.

All that is now, all that is gone, all that’s to come and everything under the sun is in tune but the sun is eclipsed by the moon (Eclipse, Pink Floyd)

Serena Piccardi

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

©2017 virgoletteblog.it ideato da Filippo Piccini sito web realizzato da Riccardo Spadaro

Log in with your credentials

Forgot your details?