God Is an Astronaut – Quattro passi nello spazio infinito

Ben tornati all’ascolto di una nuova puntata della rubrica di storia della musica, La Musica del Venerdì.

Questa settimana rimaniamo in Irlanda per conoscere una band la cui attività viene comunemente ascritta al seppur vario genere del Post-Rock. Nati nel 2002 grazie all’iniziativa dei fratelli Torsten e Niels Kinsella, in circa tredici anni di carriera, malgrado la distribuzione limitata dei loro dischi, hanno raggiunto una certa notorietà, con un seguito di attenti appassionati.

La loro poetica si sviluppa su basi diverse rispetto al rock classico e la componente elettronica, permette di creare atmosfere inizialmente lente, che poi evolvono in esplosioni controllate. Rock siderale ed a volte malinconico, ma portato avanti sempre senza i virtuosismi e le solennità, che si potrebbero pensare tipiche di questa musica. Le composizioni sono prevalentemente strumentali.

Se volete vederli all’inizio, con i due fratelli facilmente distinguibili..

foto GO1
se volete vederli in formazione aumentata, che guardano…l’infinito?

foto GO2

infine se volete vederli in concerto..

foto GO3

 

Con il brano (tipico), “All is violent all is bright”

con il secondo brano (tipico) “Fire flies and empty skies”

infine con il robusto “Calistoga”

 

Signore e Signori

Ecco a Voi

God Is An Astronaut

Buon ascolto e buon Venerdì

 

Fabrizio Savelli

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