Herbie Mann – Un eretico di talento

Ben tornati all’ascolto di una nuova puntata della rubrica di storia della musica, La Musica del Venerdì.

Oggi vi parlerò di un bambino nato a Brooklyn, New York, nella primavera del 1930

foto HM1

da una famiglia d’immigrati di origine ebrea. Fin da piccolo è affascinato dal ritmo, tanto che il suo primo desiderio è di suonare la batteria, poi all’età di nove anni, un cugino della madre lo convince a suonare il clarinetto. Tranquilli, non vi sto parlando di Woody Allen, anche se il grande cineasta e il nostro ospite di oggi, hanno frequentato lo stesso ambiente e si sono certamente incontrati.

Nel 1948 è a Trieste, dove serve l’esercito americano, suonando nella banda militare il sax tenore. Terminato il periodo di ferma torna in America e forse si rende conto che la scena Jazz è stracolma di suonatori di sax, così vira decisamente sul suono più insolito del flauto traverso.

Nella sua lunga e prolifica carriera, è stato un grande musicista e compositore che ha avvicinato al Jazz culture diverse, come quella africana o quella brasiliana, sempre alla ricerca di una fraternità musicale universale. Per questo suo atteggiamento poco convenzionale, fu osteggiato dai colleghi più ortodossi.

Se volete vederlo, giovane e in giallo..

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se volete vederlo in compagnia della cantante Tamiko Jones..

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infine se volete vederlo sorridente negli ultimi anni della sua vita..

foto HM4

Con il suo successo più grande “Comin’ Home Baby”

con la cover blues “Hold on i’m coming”

in compagnia della brava Tamiko Jones in “Sunny”

infine in“Bolinha de Papel” con João Gilberto e Antonio Carlos Jobim

 

Signore e Signori

Herbie Mann

Buon ascolto e buon Venerdì, anche se 13

 

Fabrizio Savelli

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