Approvata la legge di stabilità (lievitata a 35 miliardi)

La legge di stabilità per il 2016 ha tagliato l’ultimo traguardo del Senato e dopo la pubblicazione in Gazzetta ufficiale sarà legge dello Stato. Con 162 sì, 125 no e nessun astenuto la manovra ha incassato la fiducia di palazzo Madama lasciando il Parlamento con un’entità lievitata a circa 35 miliardi e un deficit per l’anno prossimo aumentato al 2,4% dal 2,2% per finanziare il pacchetto cultura-sicurezza varato dopo i tragici fatti di Parigi. Per la prima volta negli ultimi anni cambiano i saldi della manovra durante l’iter parlamentare: il nuovo saldo netto da finanziare ammonta adesso a 35,4 miliardi.

Molte le novità apportate durante l’iter alla Camera e al Senato, norme aggiuntive che hanno fatto salire a quasi mille i commi del provvedimento (999 commi). Le modifiche più numerose sono state apportate a Montecitorio dove sono arrivate in particolare le novità sulle banche con l’inserimento in manovra del dl salva-banche e la costituzione di un fondo di solidarietà per risarcire i risparmiatori colpiti e il pacchetto cultura-sicurezza da 2,6 miliardi con, tra le altre cose, il bonus da 80 euro per i poliziotti e la card da 500 euro per i giovani da spendere per teatro, musica, mostre e libri. I piatti forti della manovra restano comunque l’abolizione della Tasi per tutte le prime case e la cancellazione delle clausole di salvaguardia che avrebbero fatto scattare da gennaio aumenti di Iva e accise per 16,8 miliardi. In arrivo anche una rivoluzione sul fronte del canone Rai. Gli italiani dal 2016 pagheranno il canone tv direttamente nella bolletta elettrica. Mentre il tetto per i pagamenti in contanti salirà a 3.000 euro dai 1.000 euro attuali tranne alcune eccezioni come le pensioni e i money transfer. Novità anche su previdenza e imprese. La partita sulle pensioni si è accesa soprattutto prima del varo del testo da parte del governo il 15 ottobre quando all’interno della stessa maggioranza si è consumato uno scontro sulla flessibilità in uscita, alla fine rimandata al prossimo anno. Le imprese, invece, hanno ottenuto sia il super-ammortamento al 140% che la cancellazione dell’Imu sui cosiddetti imbullonati 

fonte: askanews.it

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