Migranti, scontri al confine tra Grecia e Macedonia e a Calais

Lacrimogeni della polizia contro i profughi nei Balcani, mentre in Francia inizia tra le tensioni lo smantellamento della Jungle.

Centinaia di migranti hanno abbattuto la barriera metallica per superare il confine tra Grecia e Macedonia, dove la polizia macedone ha sparato gas lacrimogeni per disperderli. Lo hanno fatto sapere testimoni di Reuters, precisando che i profughi si sono riversati sui binari, dove si sono seduti rifiutando di andarsene sino a quando non sarà loro consentito di entrare in Macedonia.

DISORDINI A IDOMENI. I filmati di Reuters mostrano almeno 2 persone collassare nei disordini. Un numero pari a 8mila profughi è bloccato a Idomeni, piccola comunità di frontiera sul lato greco della frontiera. Sono invece in tutto circa 22mila quelli bloccati in tutta la Grecia, a seguito delle restrizioni ai confini imposte dai Paesi della rotta balcanica. Prima dei disordini, gruppi di migranti si erano affollati al confine dopo che si era sparsa la voce che le autorità macedoni avevano aperto i valichi per diverse ore.

SGOMBERO ‘JUNGLE’ DI CALAIS. E’ iniziato lo smantellamento parziale del campo profughi di Calais, chiamato ‘Jungle’, in Francia. Lo ha fatto sapere France Info, pubblicando le immagini del vasto dispiegamento di forze dell’ordine e di sicurezza sul posto. Lo sgombero parziale era stato approvato giovedì scorso dal tribunale amministrativo di Lille. Secondo una recente stima della prefettura di Pas-de-Calais, nel campo vivono circa 3.500 persone. La prefettura ha confermato l’inizio dello smantellamento della zona sud dell’accampamento, sottolineando che sta proponendo soluzioni alternative di alloggio a ciascuna delle persone che vengono cacciate dall’area. I profughi che si trovano a Calais sperano in gran parte di riuscire ad attraversare il canale della Manica per arrivare nel Regno Unito.

SCONTRI NELLA JUNGLE. La polizia francese in assetto antisommossa ha sparato gas lacrimogeni durante proteste contro lo sgombero di parte del campo. I dimostranti hanno lanciato sassi contro le forze dell’ordine. Le ong britanniche hanno condannato la risposta delle autorità francesi, criticando il fatto che sul posto siano stati portati anche dei cannoni ad acqua. Tanya Freedman, di Help Refugees, ha dichiarato: “Siamo molto delusi del fatto che il ministro dell’Interno francese Bernard Cazeneuve abbia insistito con la dichiarazione pubblica che lo sgombero sarebbe avvenuto in modo umano. Nel primo giorno, questo è il modo in cui vanno le cose”. Un portavoce di Doctors of the World ha raccontato che ai medici è stato impedito di entrare nel campo dalla polizia

fonte: LaPresse.it

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