IN OCCIDENTE SI MUORE DI NICHILISMO

Si sono svolti ieri i funerali di Luca Varani, il ragazzo ucciso brutalmente da due suoi poco più che coetanei con delle modalità atroci e raccapriccianti che purtroppo più o meno tutti conosciamo. Si sono scritti molti articoli e molto si è detto a riguardo, vale tuttavia la pena spendere ancora alcune parole su quanto accaduto.

Ci sono state le solite critiche ai genitori di questi due ragazzi o allo stile di vita che intraprendevano. Si è condannato il mondo ambiguo dei gay o quello dorato dei ragazzi per bene. Si sono fatti passare anche per due malati di mente in cura psichiatrica sottoposti a trattamenti farmacologici.

Sorvolando tutto questo perché credo che ancora ne sentiremo parlare per quanto riguarda gli aspetti di gossip e di cronaca rosa, una riflessione che vorrei fare è su ciò che al netto di ogni polemica può aver portato questi due ragazzi a spingersi tanto oltre.

Ciò che ha ucciso Luca Varani a mio parere altro non è che il Nichilismo, ovvero quello status mentale e culturale in cui ormai l’Occidente è finito e dal quale ancora non si riesce ad uscire. Sentir dire che volevano uccidere qualcuno “per vedere che effetto fa” ne è una prova. Nel momento in cui non si hanno più ideali in cui credere ed è tutto a portata di mano (nel vero senso della parola, riferito agli smartphone), potendo apparire, comunicare e comprare qualsiasi cosa in un istante, si può facilmente trascendere nel non sapere più cosa farsene.

Sinceramente non vedo molta differenza tra chi a qualche centinaio di chilometri da noi tortura, decapita e uccide altri individui, magari soltanto perché non hanno rispettato una semplice imposizione del Corano, e le torture inflitte in modo premeditato e senza attenuanti (la sera prima dell’omicidio giravano in macchina per cercare una potenziale vittima da sacrificare) da queste due belve.

I fatti di Parigi dello scorso novembre sono balzati alle cronache proprio in questi giorni con l’arresto della mente delle stragi Salah Abdeslam. Per quanto mi riguarda la gravità del fatto di cui si sono macchiati quegli attentatori è pari a quanto i due ragazzi hanno fatto nella notte tra il 3 e il 4 marzo in un appartamento a Roma al giovane di periferia Luca Varani. Solamente che i primi hanno ucciso per un ideale religioso, il fondamentalismo islamico, gli altri per la mancanza di un ideale, ovvero il nichilismo.

C’è come sempre da interrogarsi su quali siano gli scopi e gli obiettivi che la nostra società ci offre e sperare che si possano valorizzare quelli che vanno oltre il narcisismo, l’arrivismo e il consumismo, perché altrimenti possono venirsi a creare, come in questo caso, dei veri e propri mostri.

Filippo Piccini

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1 Commento
  1. […] sabato notte è l’ennesimo delitto che avviene nella Capitale, così come accaduto con il caso Varani, per il quale non si può rimanere […]

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