Trivelle, referendari presentano ricorso

Il dato finale dell’affluenza al referendum sulle trivelle è stato del 32,19%, su un totale di 7.933 Comuni su 8mila chiamati al voto. Ieri Matteo Renzi, pochi minuti dopo l’esito del voto, ha dichiarato: “C’è stato un risultato netto chiaro superiore alle aspettative e alle previsioni di tutti i commentatori e opinionisti”.E ha aggiunto: “Levo simbolicamente i calici con le 11mila persone che avrebbero rischiato il posto di lavoro”.

RICORSO DEI NO TRIV. Oggi il comitato ‘del  Sì ha annunciato “un ricorso al ministero dello Sviluppo economico per chiedere il blocco immediato delle cinque concessioni estrattive”. Lo ha spiegato Enzo Di Salvatore, costituzionalista ed estensore dei quesiti referendari, nel corso di una conferenza stampa alla Camera: “Ci sono cinque concessioni entro le 12 miglia scadute da tempo. Il Mise non si è mai pronunciato a riguardo, quindi di fatto si sta estraendo senza avere le autorizzazioni”.

EMILIANO: NOI STRAVINTO. Il governo aveva tentato un’operazione segreta: inserire nello sblocca Italia norme che avviavano la trivellazione nelle 12 miglia. Quando abbiamo provato a discutere, il governo non ci ha ricevuto. E solo di fronte al referendum si è dovuto fermare. Abbiamo stravinto”. Il presidente della Puglia Michele Emiliano non arretra di fronte al fallimento del referendum e rivendica la vittoria in una intervista al Corriere della sera. “Il dopo Referendum ora prevede una grande battaglia di controllo sulle tante piattaforme esaurite, anche se questo esaurimento non viene registrato proprio per permette ai petrolieri di rinviare i costi della chiusura dei pozzi”. Lo ha detto il governatore della Puglia in un’intervista a Tv2000.

DELRIO: ITALIANI ESPRESSO PARERE. “Gli italiani hanno espresso il loro parere che va rispettato come quello di chi è andato a votare. Ora pensiamo al futuro, pensiamo ad affrontare tutti i temi che il Paese ha davanti. Gran parte dei problemi legati ai referendum proposti dalle Regioni sono stati risolti, possiamo quindi guardare con fiducia e senza polemiche al futuro”. Lo ha detto il ministro Graziano Delrio a margine di un a conferenza stampa al grattacielo di Intesa San Paolo di Torino.

WWF: IN MILIONI PER FUTURO RINNOVABILI. “Milioni di italiani oggi hanno chiesto che gli accordi sul clima sottoscritti a Parigi vengano applicati e vogliono per l’Italia un futuro rinnovabile. A conclusione di questa consultazione popolare è bene dire che il governo ha la maggiore responsabilità per aver portato l’Italia al referendum rispetto a una norma sulla proroga delle concessioni delle piattaforme offshore, inserita all’ultimo momento nella Legge di Stabilità 2016, che sapeva sin dall’inizio essere in contrasto con la normativa comunitaria e che sarà obbligato a modificare per intervento dell’Europa”. Lo scrive in una nota il Wwf in merito al referendum di ieri sulle trivelle.  “Ora ci auguriamo che il governo dimostri di aver compreso la richiesta di milioni e milioni di italiani – scrive il Wwf – cominciando a dare attuazione al Green Act fino ad oggi solo annunciato, predisponendo un piano energetico e climatico che manca all’Italia da troppo tempo, nonché la strategia di decarbonizzazione prevista dall’accordo Parigi”.

RAGGI: RENZI SI VERGOGNI. “Renzi dovrebbe vergognarsi per avere incitato gli italiani ad astenersi da un referendum, questo è il ruolo che, secondo i nostri politici o politicanti, devono avere i cittadini”. Così Virginia Raggi, candidata sindaco a Roma del M5S uscendo dalla Casaleggio Associati a Milano, rispondendo in merito all’esito del referendum, e se questo sia stato o meno un successo per Matteo Renzi.

fonte: LaPresse.it

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