Zanzare: prevenire e.. geo-localizzare è meglio che curare!

Siamo appena a metà maggio ma il problema è già nell’aria.

Anche se il periodo peggiore va da giugno a settembre per via delle temperature più elevate, quello attuale è il momento opportuno per cominciare a pensare ad eventuali strategie per correre ai ripari. Stiamo parlando dell’annoso, ronzante, fardello rappresentato dalle zanzare.

Si tratta soprattutto di un problema stagionale dal momento che il loro ciclo vitale è fortemente influenzato dalla temperatura esterna. Questo, però, è anche sufficientemente breve da renderli animali in grado di sviluppare velocemente grandi capacità di adattamento e, di conseguenza, consentire loro di vivere in condizioni anche molto avverse.

Avrete notato che, perlomeno in molte zone della capitale, le punture non sono più un fastidio unicamente estivo. In ogni caso in primavera alle nostre latitudini, come avviene per molte altre bestiole molto più simpatiche di loro, questi piccoli insetti appartenenti all’ordine dei Ditteri trovano le condizioni ideali per riprodursi.

Proprio per questo motivo parliamo di prevenzione; le pratiche di disinfestazione sono discretamente efficaci quando si basano sull’effettuazione di interventi sugli stadi larvali già a partire dai mesi primaverili.

Le campagne informative rivolte al cittadino contengono diversi consigli sulla prevenzione, soprattutto per evitare ristagni d’acqua perché è proprio li che le zanzare depositano le loro uova. Nel caso in cui sia necessaria una disinfestazione in tale stadio, questa agisce tramite compresse antilarvali. Questo tipo di tecnica permette di eliminare in breve tempo molte potenziali “molestatrici” adulte, utilizzando modeste quantità di insetticida. In una fase successiva è possibile effettuare interventi volti all’eliminazione della zanzara adulta utilizzando sempre l’acqua come canale per la diffusione dei prodotti specifici.

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Campagna informativa “vintage”

L’importanza della prevenzione è data dal fatto che, oltre a notti insonni e reazioni allergiche, le zanzare sono causa della trasmissione di molte malattie infettive. Il plasmodio della malaria, i virus della febbre gialla, della Dengue, della Chikungunya, lo Zika, sono tutti agenti patogeni trasmessi proprio da specie appartenenti alla famiglia dei Culicidae, nome sotto cui sono classificate le zanzare.

Proprio l’allerta lanciato lo scorso febbraio dal Dipartimento Europeo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità per la diffusione del virus Zika ci ricorda che è importante tenere sotto controllo la situazione e tentare ogni strategia nella lotta al temibile insetto. Sappiamo che annualmente la zanzara miete più vittime di qualunque altro animale al mondo (uomo compreso!!!).

Non bisogna prendere sottogamba emergenze di questo tipo adagiandosi sul fatto che i focolai di tali malattie sono ubicati in zone molto lontane da noi; in un mondo globalizzato le distanze geografiche non sono più tanto difficili da superare, soprattutto per qualcosa di molto piccolo che viaggia tramite ospiti molto diffusi. In linea teorica, un viaggiatore proveniente da aree a rischio epidemia se punto da una zanzara tigre, molto comune sul nostro territorio, può trasmettere i virus contenuti nel proprio sangue alla zanzara stessa che, a sua volta, potrebbe trasmetterli ad un’altra persona semplicemente pungendola.

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Mosquito meter

Proprio a scopo preventivo è nata un’app che consente di raccogliere informazioni sulle zone infestate dalle zanzare coinvolgendo i cittadini nella localizzazione delle stesse. Il progetto ZanzaMapp.it nasce da un’idea di un ricercatore de La Sapienza Università di Roma, Cesare Bianchi, ed è stata sviluppata grazie ad una collaborazione tra il dipartimento di Fisica e quello di Sanità Pubblica e Malattie Infettive sempre della Sapienza e della start-up GH s.r.l..

Il monitoraggio delle zone infestate sarà importante per pianificare gli interventi di bonifica da parte delle amministrazioni locali, raccogliere dati di carattere entomologico e non, sensibilizzare i cittadini e rendere pubbliche tutte le informazione per localizzare e combattere la diffusione degli insetti più odiati del pianeta.

Insomma, il consiglio è di armarci di zanzariere e smartphone e prepararci all’estate!

I know, I know the sun is hot Mosquitos come suck your blood
Leave you there all alone Just skin and bone
(Queens of the Stone Age)

Serena Piccardi

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