Addio a Marco Pannella, strenuo difensore dei diritti civili

Il leader storico dei radicali Marco Pannella è morto oggi dopo un lungo periodo di malattia. Aveva compiuto 86 anni il 2 maggio scorso. È morto, in una clinica di Roma dove era stato ricoverato ieri per l’aggravarsi delle sue condizioni. L’annuncio è stato dato in diretta da Radio Radicale che sempre ieri aveva dato notizia del ricovero. Il leader dei radicali si è spento intorno alle 14 presso la casa di cura privata Nostra Signora della Mercede a Roma. Già in precedenza era stato ospite della casa di cura, durante i suoi lunghi periodi di sciopero della fame e della sete. Marco Pannella ha vissuto una lunga vita politica fondando nel 1955 il Partito Radicale.

Le cerimonie di commemorazione

Venerdì pomeriggio cerimonia per ricordarlo a Montecitorio, il partito lo ricorderà nella sede di via Torre Argentina a Roma, e sabato un ulteriore saluto a Piazza Navona. A Teramo domenica sarà lutto cittadino, con camera ardente nella sala consiliare del Comune dalle 13 alle 15, ed alle 16 verrà tumulato nella cappella di famiglia.

Renzi: “Un leone della libertà”

Il commento del presidente del Consiglio Matteo Renzi: “Pannella un grande leader che ha segnato la storia del paese con battaglie talvolta controverse ma sempre coraggiose e a viso aperto. Rendo omaggio a nome mio e del governo alla storia di questo combattente e leone della liberta’”. Così Renzi ha commentato la morte di Pannella durante la conferenza stampa con il premier olandese Mark Rutte.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato la figura del leader radicale sottolineando: “La morte di Marco Pannella mi addolora profondamente. Protagonista della politica italiana, senza mai essere legato al potere, ha combattuto battaglie di grande importanza, particolarmente nel campo dei diritti. Ha rappresentato con passione tanti cittadini, riuscendo non di rado a trasformare una condizione di minoranza nell’avvio di processi di cambiamento”. Il presidente della Repubblica, inoltre ha ricordato: “Ho avuto modo di parlare più volte negli ultimi tempi con lui, anche in questi giorni di sofferenza. Non ha mai smesso di pensare al domani, un domani migliore per il nostro Paese. Anche questo ricordo mi porta a esprimere con intensità la mia partecipazione e la mia vicinanza ai suoi familiari, a chi lo ha conosciuto e amato, a quanti gli sono stati vicini, anche nelle ultime battaglie per la piena affermazione, ovunque, dello Stato di diritto”.

L’ex presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano ha reso omaggio a Pannella “con intensa commozione, alla sua ineguagliabile figura politica e morale, aliena da ogni convenzionalismo, disponibile al più generoso impegno e sacrificio per ogni causa di libertà e di giustizia. Abbiamo per decenni camminato per sentieri paralleli, attraverso consensi e dissensi, separandoci e ritrovandoci, sempre rispettandoci a vicenda e restando legati da sentimenti comuni e solidarietà di fondo. Marco ha conosciuto molte amarezze, ha subito torti e non ha esitato a restituire i colpi, a riprendere con la più grande fierezza sempre nuove battaglie. Credo che l’Italia gli debba non poco, ne possa trarre  esempi importanti di umanità e di coerenza. Abbraccio i suoi compagni radicali e tutti coloro che gli sono stati vicini fino all’ultimo”.

I Radicali

Emma Bonino a Radio Radicale, ha detto che adesso sarebbe il caso di riflettere sui meriti di Pannella. Per Marco Cappato, presidente dei Radicali italiani, Pannella è stato un uomo che non ha avuto bisogno del potere per creare libertà e diritti.

fonte: rainews.it

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1 Commento
  1. […] una riflessione, a cominciare dal decesso del pilastro storico della politica italiana Marco Pannella, fino alla vittoria risicata del verde Van der Bellen in Austria sulla destra populista e xenofoba […]

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