Cambio lavoro e poi? Quali garanzie dopo il Jobs Act?

Un lavoratore con 10 anni di anzianità aziendale, in caso di licenziamento dichiarato illegittimo dal giudice, avrebbe oggi diritto al reintegro o ad una indennità economica tra un minimo di 12 ed un massimo di 24 mensilità.
Lo stesso lavoratore se domani accettasse un’offerta di lavoro da parte di un’altra azienda, verrebbe assunto con il contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti che prevede la possibilità di licenziarlo, dopo solo un anno, per “giustificato motivo oggettivo”, anche se non ne ricorrono i motivi, con il pagamento di un’indennità pari al minimo di 4 mensilità.

Il nuovo contratto a tempo indeterminato, offrendo meno tutele, rischia di bloccare la mobilità professionale

Il  Jobs Act penalizza  la mobilità spontanea dei lavoratori.

Il lavoratore che dovesse dimettersi da un rapporto di lavoro sorto prima del 7 marzo 2015, per accettare una offerta di assunzione formulata da altra azienda, dovrebbe rinunciare alle tutele dell’art. 18 in caso di licenziamento.

Una soluzione ci sarebbe…

(in massima riservatezza)

Si può pattuire, con un accordo privato tra datore di lavoro e lavoratore, una deroga al Job Act, in virtù del fatto che c’è massima libertà negoziale.

L’onorevole Pietro Ichino,  che ha contribuito a scrivere il testo sulla riforma del lavoro, nel proprio sito illustra una serie di opportunità negoziali di cui può avvalersi un lavoratore in procinto di discutere una nuova assunzione.
Per esempio si può tenere conto di:

  • clausola di durata minima,
  • anzianità convenzionale,
  • rinuncia del nuovo datore di lavoro al periodo di prova,
  • preavviso di licenziamento lungo,
  • indennità di licenziamento maggiorata,
  • oppure anche cessione del contratto dal vecchio imprenditore al nuovo, con conseguente conservazione integrale della posizione precedente anche riguardo all’applicabilità dell’Art.18

Prestiamo massima attenzione a queste possibilità; si può far leva sul potere contrattuale.

Solo nel caso in cui il dipendente sia considerato una risorsa di particolare talento e indispensabile per l’azienda, si può  valurae il fatto di migliorare le condizioni contrattuali esistenti e già in vigore.

Un esempio tutto italiano è il caso della Novartis (azienda farmaceutica) hanno precisato che, nella cessione dei contratti da una azienda all’altra del gruppo Novartis, i lavoratori manterranno la loro anzianità anche ai fini della individuazione delle tutele spettanti in caso di licenziamenti (quindi, non potranno considerarsi neoassunti dalla azienda cessionaria).

Se un rapporto passa da una azienda ad un’altra per cessione individuale del contratto, ovvero per trasferimento di ramo d’azienda, il lavoratore mantiene la propria anzianità.
Più interessante il rinnovo del contratto collettivo bancari, avvenuto il 31 marzo 2015.

Si precisa che, in caso di mobilità di lavoratori infragruppo, verranno adottati strumenti che garantiscano la continuità del rapporto di lavoro (e quindi, in altre parole, nel caso in cui un lavoratore assunto prima del 7 marzo 2015 passi da una azienda ad un’altra nell’ambito del medesimo gruppo di imprese, la parte datoriale si è impegnata ad adottare strumenti che garantiscano che il lavoratore non venga considerato “neoassunto”, ai fini della applicabilità del Jobs Act).

Si conferma quindi che si può lasciare spazio ad un contrattazione, in ciascun settore.

Secondo l’Art. 1 L. 92/2012, anche nel caso in cui il giudice consideri insufficiente il motivo oggettivo addotto dal datore di lavoro la sanzione applicabile non è la reintegrazione nel posto di lavoro, bensì soltanto l’indennizzo.

La reintegrazione non costituisce più la regola generale, ma l’eccezione, limitata ai casi di discriminazione, o di grave abuso datoriale della facoltà di recesso.

Nel caso di cambio di azienda, dunque, invece di chiedere la conservazione dell’articolo 18 per via contrattuale, conviene chiedere
un trattamento complementare di disoccupazione che, in qualsiasi caso di licenziamento, garantisca una integrazione del trattamento assicurativo (NASpI) fino al 90 o al 95 per cento dell’ultima retribuzione per un periodo che potrà variare, a seconda delle disponibilità del nuovo  di lavoro, da 3 a 24 mesi

Il costo per l’azienda, in caso di licenziamento, è minimo:

  • da mezza a una mensilità di retribuzione senza contributi per ogni sei mesi di durata della disoccupazione);
  • oppure un preavviso lungo di licenziamento: per esempio 12 mesi;
  • una clausola di durata minima

(cioè la rinuncia dell’impresa a licenziare per un periodo che potrà variare, per esempio, da uno a tre anni).

Queste clausole si possono concordare:

  • una in alternativa all’altra,
  • cumulativamente nel nuovo contratto di lavoro,
  • con una trattativa a parte contenuta in una lettera a latere, aggiuntiva rispetto al contratto e non necessariamente contestuale. 

Il mercato del lavoro nel 1996 ci voleva flessibili, con Treu, poi Biagi ci ha proposto altro e il job Act si dice che favorisca i giovani.

Restano sempre in un limbo i (30 – 45 enni) i “diversamente giovani” , la parte più produttiva del paese, quella che ha sopportato e subito tutte le riforme e continua a sgobbare,  nonostante tutto.

 

Fonti:

http://www.pietroichino.it/?p=39588

https://www.linkedin.com/pulse/vuoi-cambiare-lavoro-conosci-le-deroghe-al-job-act-paola-venerando

http://quifinanza.it/lavoro/cambiare-lavoro-tempi-jobs-act-tutele-addio-come-difendersi/3697/?refresh_ce

http://jobtalk.blog.ilsole24ore.com/2015/04/13/dr-job-tutele-crescenti-a-la-carte-per-chi-cambia-lavoro-ovvero-le-deroghe-al-jobs-act-video-online-su-job24-il-testo-nel-post/

 

Sabrina Mattia

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1 Commento
  1. pino 1 anno ago

    questa riforma non ha reso il lavoro più flessibile, lo ha del tutto paralizzato. Chi ha un lavoro col “vecchio indeterminato” se lo tiene stretto e i datori di lavoro lo sanno ed abusano del loro potere sapendo che nessuno (o quasi) cambierà lavoro.
    aggiungiamo altre penalizzazioni, come a des nel controatto del commercio dove se cambi lavoro ci impieghi 4 annni ad avere tutti i ROL…..

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