Obama ricorda Ali: “Grazie a lui il mondo è migliore”

«Muhammad Ali ha scosso il mondo. E per questo il mondo adesso è migliore. Siamo tutti migliori» il commento di Barack Obama alla morte di Muhammad Ali. Era «il più grande», ha detto, «punto e basta». George Foreman, uno dei più importanti avversari di Ali ha affidato a Twitter il suo ricordo: «Una parte di me se n’è andata via, la parte più grande». «Io, Ali e Frazier eravamo una sola persona», ha aggiunto Foreman.

«Dio è venuto per il suo campione. Addio grande» ha detto Myke Tyson, considerato uno dei migliori pesi massimi della storia del pugilato. «Non ci sarà mai più un altro Muhammad Ali. La comunità nera in tutto il mondo, i neri in tutto il mondo avevano bisogno di lui. Era la nostra voce» l’omaggio di un altro ex campione del mondo di pugilato, medaglia di bronzo alle Olimpiadi di Atlanta, Floyd Mayweather Jr.

«Riposa in pace, il più grande di tutti i tempi – in molti modi», ha sottolineato Tyson Fury, mentre Oscar de La Hoya ha aggiunto, sempre sui social network: «Ali è una leggenda e uno dei più grandi atleti della storia, il pugile che ha portato il nostro sport a un altro livello, che l’ha fatto conoscere al mondo». Non manca neanche l’omaggio di Manny Pacquiao: «Abbiamo perso un gigante, il nostro sport ha beneficiato del suo talento sul ring ma ancora di più della sua umanità», per poi ritwittare il messaggio di Bob Aurum, promoter del primo combattimento nel 1966 per Muhammad Ali: «La sua eredità sarà parte della nostra storia per sempre. Ci ha lasciato un vero grande. Muhammad Ali ha trasformato questo paese ed ha influenzato il mondo con il suo spirito».

«Grazie a Muhammad Ali. Eri un campione in tutto…Hai “lottato” bene. Riposa in pace», ha scritto Bernice King, figlia di Martin Luther King, rendendo omaggio alla leggenda del pugilato scomparso a 74 anni. Altro grande personaggio della boxe mondiale a ricordare il più grande pugile di tutti i tempi è stato il promoter Don King: «È un giorno triste. Volevo bene a Muhammad Ali, eravamo amici. Ali non morirà mai. Senza dubbio la sua eredità è quella di un uomo che ha sfidato le convenzioni, si alzò in piedi per ciò in cui credeva e quando è stato messo alla prova ha preferito rimetterci personalmente piuttosto che andare contro le sue convinzioni».

Anche l’ex campione dei mesi massimi, l’inglese Lennox Lewis, ha twittato tutta la sua tristezza per la morte di Muhammad Ali. «Un gigante tra gli uomini, Ali ha visualizzato una grandezza nel talento, nel coraggio e nella convinzione, che la maggior parte di noi mai potrà essere in grado di comprendere veramente. #RIPAli». Ma non è solo il mondo della boxe a ricordare Muhammad Alì, dalla boxe, alla F1, fino al calcio, tutti hanno un messaggio per il grande pugile. «Mohammed Ali ha sacrificato gli anni migliori della sua carriera per combattere per ciò che riteneva giusto. Facendo così ha fatto in modo che tutti gli americani, bianchi e neri, potessero camminare a testa alta. Io sarò pure alto 2,18 metri, ma non mi sono mai sentito così alto come quando ero nella sua ombra», ha scritto l’ex campione di basket Kareem Abdul-Jabbar.

fonte: LASTAMPA.it

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