CHE COSA STA SUCCEDENDO A ROMA?

Postare un articolo critico nei confronti del Movimento 5 Stelle è difficile. Non tanto perché non offra spunti critici, ma per le reazioni spesso incontrollate e poco costruttive dei vari commentatori, supporter e persone (più o meno virtuali) che popolano i social e si battono in difesa dei loro indiscutibili paladini.

Ciò che lascia perplessi e per cui questo articolo vuole rappresentare più una sorta di invito a riflettere che una critica a sentenza già avvenuta, è il dato di fatto che, a distanza di due settimane dal ballottaggio, la giunta capitolina non è ancora stata nominata e dietro a questo ritardo ci sono una serie di polemiche e dissapori interni difficilmente celabili.

La prima cosa opinabile e quanto meno di dubbia trasparenza e serietà è il mini-direttorio (dagli stessi così definito) composto dalla deputata Roberta Lombardi e dalla senatrice Paola Taverna che avrà facoltà di prendere decisioni in merito alla gestione della Capitale. Domanda: che cosa c’entrano con le elezioni di Roma? Quando si è votato il sindaco si sapeva che queste persone extra giunta avrebbero in qualche modo influenzato e deciso per il primo cittadino che risultava ufficialmente candidato? Non si entra in conflitto con la regola del non-statuto del Movimento di non poter ricoprire due ruoli contemporaneamente se si è stati eletti dai cittadini per assumersi le responsabilità di un solo incarico?

Altra perplessità è rappresentata dalla nomina, prima ufficializzata, poi, “su pressione” dello stesso Grillo, ritirata, del fedele collaboratore di Alemanno, Raffaele Marra. La domanda è: come è venuto in mente di chiamarlo a far parte del “cambiamento a 5 stelle”?

Ulteriore punto critico è il fatto che il fedelissimo della Raggi, Daniele Frongia, era stato immaginato in un primo momento come capo di gabinetto, successivamente, ancora a seguito di alcune pressioni, “declassato” a vice-sindaco. In realtà viene da chiedersi, poiché i 5 stelle hanno sempre invocato la meritocrazia, a quale ruolo sarebbe più adatto al netto delle beghe interne?

Ora, che le cose non stiano andando bene a Roma si nota anche dal caso della Boschi e di Cuperlo che alla Direzione del PD di ieri sono intervenuti in difesa della Raggi, appellata dal loro compagno di partito De Luca come “bambolina imbambolata“. Hanno precisato che è il sindaco di Roma e che merita di essere rispettata in quanto tale. Onori in questo caso, in attesa molto probabilmente degli oneri, ovvero del fallimento dell’esperienza del M5S a Roma che non potrà essere scaricato su una sola persona ritenuta inadeguata, ma più in generale su un certo modo di fare politica.

Grillo oggi scrive un post ricondividendolo sulla sua pagina facebook con il titolo: “Ecco cosa sta succedendo a Roma” dove, con la solita tecnica del click baiting, ovvero attirare l’attenzione con un titolo sensazionalistico che non rispecchia il contenuto pubblicato, fornisce l’unica spiegazione evidentemente possibile, ovvero limitarsi a dire che non è vero nulla.

Chissà se l’alleato in Europa del M5S Nigel Farage, che ha dichiarato: “Ho ottenuto il mio obiettivo” dopo la vittoria del Brexit e si è dimesso dal suo partito, avrebbe fatto la stessa cosa a Roma dopo aver vinto le elezioni. Il concetto potrebbe risultare simile.

Personalmente, ho un’idea differente di democrazia e, se queste sono le premesse, preferisco i politici di professione, magari quelli onesti, piuttosto che degli improvvisati demagoghi. Se a questo aggiungiamo che il concetto di “democrazia diretta” tanto lodato dal Movimento al punto da considerarlo un obiettivo finale chiamando la piattaforma che gestirà questo meccanismo “Rousseau”, ha portato altrove al disastro della fuoriuscita dall’Unione Europea da parte di uno dei principali Stati membri, per nulla in crisi, mi viene da pensare che per amministrare e governare ci vogliano delle competenze specifiche piuttosto che i soliti buoni propositi.

Filippo Piccini

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1 Commento
  1. […] dubbi c’erano fin da subito, come scrissi in questo editoriale di luglio. Sicuramente non sono uno degli elettori presi in giro dalle promesse grilline nella Capitale in […]

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