“Musulmani francesi domenica a messa” Appello degli imam. Avvenire: gran cosa

Il consiglio francese del culto musulmano ha invitato ieri i responsabili delle moschee, gli imam e i fedeli musulmani a recarsi «domenica mattina», 31 luglio, a messa, magari nella chiesa più vicina a casa loro, per esprimere «solidarietà e cordoglio» dopo il «vile assassinio» di padre Jacques Hamel: è quanto si legge in una nota diffusa dallo stesso Cfcm. Per l’organismo si tratta di un modo per esprimere «nuovamente» l’appoggio della comunità dei «musulmani di Francia» «ai nostri fratelli cristiani».

Avvenire: una gran cosa  

«Sarebbe una cosa grande. Se anche solo uno su dieci dei cinque milioni di islamici che vivono in Francia rispondesse all’appello del Consiglio francese per il culto musulmano e domenica si recasse in una chiesa, nell’ora della Messa, in segno di solidarietà dopo Rouen, sarebbe davvero una cosa grande» scrive in un commento su Avvenire Marina Corradi. «Tanto grande che, abituati come siamo al cinismo e al pessimismo, quasi fatichiamo a crederci. Davvero gli islamici di Francia sapranno seguire l’invito e si spingeranno nelle chiese, in segno di solidarietà e compassione, così recita il comunicato del Cfcm, per il vile omicidio di un sacerdote? Domenica vedremo».

Per il quotidiano cattolico comunque «intanto però si può dire che già questo appello, dall’organismo che rappresenta in maniera ufficiale le 2.500 moschee del Paese, è ciò che si sperava, uno dei segni che si attendevano. Non solo la presa di posizione di un imam o di un altro, ma l’invito a un gesto corale» contro quella che il giornale definisce «una minoranza aggressiva»

Anche in Italia  

La Coreis (Comunità Religiosa Islamica) Italiana ha già comunicato che «sostiene e condivide pienamente la presa di posizione» e darà seguito anche in Italia a questa iniziativa di testimonianza di fratellanza spirituale: domenica 31 luglio – annuncia una nota -, prima della Santa Messa, delegati della Coreis porteranno il saluto in chiesa al vescovo e al parroco nelle seguenti città: Roma, Milano, Novara, Genova, Verona, Sondrio, Ventimiglia, Brescia, Vicenza, Fermo, Siena, Piacenza, Brindisi, Palermo e Agrigento».

«Ci sembra fondamentale in questo momento drammatico – sottolinea La Coreis – dare con questo saluto dei musulmani d’Italia un segno concreto di profondo rispetto della sacralità dei riti, dei ministri e dei luoghi di culto del Cristianesimo dove i fedeli e i cittadini ricevono le benedizioni della comunione spirituale».

La stessa iniziativa è stata presa dall’Ucoii. «Lo abbiamo fatto nei giorni scorsi – conferma Izzedine Elzir, imam di Firenze e presidente dell’Ucoii – andando personalmente a portare messaggi di solidarietà e cordoglio ai nostri fratelli cristiani, ai vescovi e ai parroci e domenica faremo altrettanto. Un gesto per mostrare che siamo tutti parte di un’unica famiglia umana, insieme contro il terrorismo e insieme per dire ai terroristi che i loro atti criminali non ci dividono, anzi ci uniscono ancora di più». Questo scambio di fraternità avverrà a Genova, Verona, Brescia, in alcune parrocchie di Milano, in Toscana e Sicilia. Izzedine Elzir ricorda che, all’indomani del brutale assassinio di padre Hamel, l’Ucoii aveva invitato «tutti i musulmani d’Italia, anche attraverso le moschee e le associazioni della comunità a impegnarsi a sostenere i nostri fratelli e sorelle cristiani duramente colpiti. La risposta è stata spontanea da parte di comunità islamiche e parrocchie locali e questo per me è il segno di un lavoro di dialogo che sta cominciando a portare risultati».

fonte: LASTAMPA.it

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