Olimpiadi 2024, la Raggi ufficializza il no: “Da irresponsabili candidare Roma”

«Dire di sì alle olimpiadi del mattone sarebbe da irresponsabili. Non ipotechiamo il futuro di Roma e dell’Italia». E in sala scrosciano gli applausi. Così, Virginia Raggi, dà il suo addio alla candidatura di Roma per i giochi del 2024. Nessun tentennamento, nessun colpo di coda finale, come si era invece augurato il Coni, che dal Foro Italico, con il presidente Giovanni Malagò ribatte poco più tardi con un’altra conferenza stampa. «Populismo e demagogia», accusa Malagò. E anche qui, applausi.

Lo scontro tra i due ha inizio in mattinata, in occasione dell’incontro fissato in Campidoglio, durante il quale si sarebbero dovute confrontare le diverse posizioni delle parti in campo. Il Coni chiede che il vertice sia trasmesso in streaming, i cinque stelle declinano l’offerta. Sono le prime avvisaglie della tempesta. La sindaca, poi, arriva in ritardo. «Impegni di lavoro», si giustificherà più tardi, ma Malagò ribatte: «Ha voluto fissare un incontro di un’ora, a ridosso della sua conferenza stampa, per un tema così importante. Noi, per rispetto istituzionale, siamo andati. La sindaca ha fatto 37 minuti di ritardo e a quel punto non aveva più senso restare».

Gli schiaffi dialettici vengono lanciati in questo primo round dalle due conferenze stampa. Raggi ricorda «gli scheletri abbandonati dei Mondiali di nuoto». E a supporto della tesi degli sprechi e dei costi spropositati cita uno studio dell’università di Oxford: «In passato il budget è stato sforato quasi sempre, almeno del 50%. A Montreal del 720%, a Barcellona del 266%». Scorrono le slide alle sue spalle, mentre la sindaca, con fare deciso, prosegue: «La gestione commissariale ha tuttora in carico un miliardo di debiti per gli espropri dei Giochi 1960, che gli italiani e i romani continuano a pagare».

Ma i criteri secondo i quali si organizzano le olimpiadi, a partire dal 2020 cambieranno grazie al progetto «Agenda 2020», in favore di giochi economicamente sostenibili, sostengono dal Coni. «Il cuore della questione è proprio questo: sono cambiate le regole – insiste Malagò – Il budget che abbiamo previsto è venti volte inferiore rispetto a quello delle olimpiadi invernali di Sochi del 2014». E sul miliardo di debiti che gli italiani starebbero ancora pagando dal 1960, invece, contrattacca: «Ho chiesto in merito delucidazioni a Silvia Scozzese, commissario straordinario per il debito di Roma, e lei mi ha confermato che si tratta di una falsità assoluta».

Adesso, per formalizzare il no, si attende la mozione che i consiglieri del M5s hanno già preparato e che dovranno presentare in Assemblea capitolina. Nel testo vengono citate altre città, tra cui Madrid, Boston e Amburgo, che avrebbero «ritirato la propria candidatura». Un errore, come sottolinea anche Malagò: «È una mozione presa da Wikipedia, tale e quale, che parla di città, come Amburgo e Boston, che non si sono mai candidate all’Olimpiade del 2024. È imbarazzante. Non parlate di cose che non conoscete». Fino a quando non verrà approvata la mozione, la candidatura sarà ancora valida, ed è vero che il Coni potrebbe sostenerla senza l’appoggio del comune di Roma, ma la propria posizione agli occhi del Cio sarebbe comunque compromessa. I voti, scommette Malagò, non arriverebbero.

Ad allietare il pomeriggio movimentato della sindaca, arriva anche la telefonata di un esultante Beppe Grillo. «Brava Virginia, ti ho seguito in conferenza stampa. Avanti così». Ma il pensiero della sindaca è già proiettato al domani. Al Foro Italico, in occasione della presentazione del logo degli Europei 2020 di calcio, incontrerà proprio Malagò. Lui assicura che i canali resteranno aperti ma poi ricorda che l’Italia dovrebbe ospitare quattro partite del prossimo torneo continentale, e mette in guardia: «Senza i fondi che sarebbero arrivati con le olimpiadi, non potremo migliorare gli stadi e metterli a norma per le partite degli Europei. Spero che questo venga considerato».

fonte: LASTAMPA.it

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

©2017 virgoletteblog.it ideato da Filippo Piccini sito web realizzato da Riccardo Spadaro

Log in with your credentials

Forgot your details?