Trump dopo la bufera per il video sessista: “Non mollo”. Il suo vice Pence: “Parole indifendibili”

Dopo le polemiche nate per i commenti sessisti contro le donne, Donald Trump ha affermato di non avere alcuna intenzione di rinunciare alla corsa per la Casa Bianca assicurando di avere un appoggio incredibile. «Le chance che io lasci sono pari a zero», ha dichiarato al Wall Street Journal in cui nega che la sua campagna sia in crisi. “Sto ricevendo un sostegno incredibile”, ha aggiunto. «Io non mollerò mai – ha aggiunto – non mi sono mai ritirato nella mia vita». E ancora: «La gente mi sta chiamando dicendomi di non pensare a niente altro che ad andare avanti». E sempre nell’intervista al Wp attacca ancora la rivale Hillary Clinton definendola «una candidata terribilmente imperfetta». È prevista in serata una nuova conferenza stampa di Trump sul video sessista.

Il vice Pence: “Parole Trump indifendibili, mi sento offeso”

“Non posso tollerare o giustificare le parole di Donald Trump sulle donne e non posso difenderlo. Sono stato offeso dalle immagini del video” ha dichiarato il candidato repubblicano alla vicepresidenza Mike Pence in un comunicato scritto dopo le polemiche sul video rilasciato ieri dal Washington Post in cui il candidato repubblicano si vanta delle sue conquiste femminili come uomo di potere, parlando delle donne con dichiarazioni pesanti. Come marito e come padre mi sento offeso dalle parole e dalle azioni descritte da Donald Trump”, continua Pence nella nota. Il candidato alla vicepresidenza sottolinea comunque come siano state positive le scuse offerte dal magnate al popolo americano: «Prego per la sua famiglia e per l’opportunità che domani sera avrà davanti al Paese di mostrare cosa vi è realmente nel suo cuore».

Schwarzenegger: “Per la prima volta non voterò il candidato repubblicano”  

È stato governatore repubblicano della California, la sua fede nel partito dell’elefantino non ha mai vacillato, ma per la prima volta alle presidenziali non voterà il candidato indicato: l’attore Arnold Schwarzenegger, nato in Austria, è stato chiaro e in un messaggio su Twitter ha annunciato che «per la prima volta da quando sono diventato cittadino (americano, ndr) nel 1983, non voterò per il candidato repubblicano alla presidenza», Donald Trump. «Così come sono fiero di etichettarmi repubblicano, c’è un’etichetta a cui tengo sopra ogni altra cosa, americano. Quindi voglio prendere un momento oggi per ricordare ai miei colleghi repubblicani che non solo è accettabile preferire il tuo Paese al tuo partito, è un dovere». Schwarzenegger non ha precisato se e come voterà, «come molti americani, sono confuso da questa elezione, non so ancora come esattamente voterò il mese prossimo». Ma una certezza c’è, ed è che il voto non andrà a Trump. L’attore californiano si aggiunge alla lista dei repubblicani eccellenti che hanno preso le distanze dal magnate newyorkese, alle prese in queste ore con la peggiore patata bollente dall’inizio della campagna: il video sessista che gli ha alienato il favore addirittura del suo compagno di cordata, il governatore Mike Pence, che ha definito le parole di Trump ingiustificabili.

fonte: LASTAMPA.it

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