Iscrizioni a scuola: scuse di Londra per la distinzione tra italiani, siciliani e napoletani

Il ministero dell’istruzione della Gran Bretagna ha già cambiato i moduli che, in alcune scuole del Regno Unito, classificavano linguisticamente gli studenti italiani in “italo-napoletani o “italo-siciliani”. Lo ha annunciato il governo di Londra in una nota diffusa dall’ambasciata britannica a Roma. “Da oggi – si precisa nella nota – tutti gli allievi di madrelingua italiana saranno classificati sotto un unico codice”.

Le scuse del Foreign Office

Il Foreign Office si era scusato in precedenza per i moduli scolastici britannici, come aveva riferito l’ambasciatore d’Italia a Londra, Pasquale Terracciano, precisando di aver ricevuto “una telefonata” che preannunciava un messaggio formale di scuse scritte dopo la sua nota di protesta di ieri.

“Sono soddisfatto – ha detto l’ambasciatore Pasquale Terracciano parlando con RaiNews24 dopo aver ricevuto le scuse dal ministero britannico -. È un episodio minore, ma preoccupante perché l’ignoranza può essere il brodo di coltura dell’intolleranza”. Secondo Terracciano “il risultato del referendum sulla Brexit ha evidentemente sdoganato certe visioni insulari che evidentemente serpeggiavano”. “Oggi in Europa dobbiamo fare uno sforzo – ha aggiunto – per ricercare i punti che uniscono ci accomunano”.

Il sottosegretario all’Istruzione Davide Faraone ha dichiarato “da uomo del Sud, ma soprattutto da italiano e da europeo sono indignato, trovo inaccettabili gli episodi che si sono verificati negli ultimi giorni in Gran Bretagna, frutto evidente di ignoranza rispetto a tutto ciò che è diverso, proveniente da altro Paese, appartenente a un’altra cultura. E non ci sono giustificazioni o scuse che tengano, né buona fede, né effetto Brexit, né puntiglio e precisione anglosassone. Troppo spesso gli italiani si sono trovati costretti ad affrontare stereotipi e pregiudizi che combattiamo perfino dentro i confini nazionali. L’intollerabile distinzione fra gruppi linguistici non rende giustizia a un Paese dalla storia e dalla cultura così grandi come il Regno Unito che pare, in questo caso, operare una sorta di ghettizzazione dei meridionali, considerati alla stregua di un popolo separato”.

“Si sta attuando una brutale schedatura dei nostri concittadini o dei loro figli” sostiene l’eurodeputato Massimo Paolucci, vicepresidente della delegazione Pd al parlamento europeo, che oggi ha inviato un’interrogazione urgente a Bruxelles. Il Regno Unito è ancora uno Stato membro dell’Unione europea e deve attenersi a tutti i trattati di libera circolazione delle persone e di uguaglianza dei cittadini in vigore nell’Ue”.

fonte: rainews.it

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