Il volontariato. Una scelta consapevole

In questi giorni difficili per il nostro paese, ciascuno vicino o lontano vorrebbe fornire un aiuto alle popolazioni colpite dal sisma.

Bisogna però muoversi per tempo e non improvvisarsi, per due motivi principali:

  • Ci si potrebbe muovere nel modo sbagliato
  • Si potrebbe essere di intralcio nelle operazioni di soccorso

Se si decide di impegnare gratuitamente il proprio tempo e le proprie risorse, si posso avere vantaggi a livello personale. Non è poi così assurdo.

Riflettiamoci un attimo.

Negli ultimi tempi notiamo le nuove generazioni non hanno ben presente il valore della gratuità. O meglio molte cose sembrano dovute e si perde il valore delle cose.

In fondo investire un paio di ore a settimana per fornire aiuto all’altro, può rendere migliori; facendo volontariato con i giovani, soprattutto con i bambini, si potrà contribuire a migliorare il loro futuro in modo concreto.

  • Chi riceve aiuto gratuito è più propenso a fare qualcosa per gli altri e una volta diventato adulto saprà apprezzare le piccole e le grandi azioni.

Quando si fa volontariato, si viene a contatto con numerose persone, che avranno modo di conoscere il modo di essere altruisti, la disponibilità, la propensione a lavorare e a prestarsi anche in situazioni di emergenza.

  • Se riflettiamo bene, in caso di ricerca di un lavoro, quale occasione migliore della rete di contatti che si sono creati facendo il volontario?

Facendo il volontario si sviluppano competenze nuove, si possono mettere in comune le proprie esperienze e si può imparare molto da chi già sa fare. Sapere, saper essere e saper fare.

  • Le attività di volontariato possono essere utili anche a chi un lavoro già ce l’ha. Durante le attività di volontariato svolte, si sviluppano numerose competenze, tra cui la capacità di risolvere le criticità in modo veloce , la capacità di lavorare in gruppo e spesso viene sviluppata la leadership.

Chi ha fatto volontariato, avrà buone capacità e buone possibilità di essere favorito e riconosciuto a livello lavorativo, di crescita professionale.

Non è sempre necessario impegnarsi due o tre volte a settimana, può anche bastare un aiuto in occasioni speciali, per esempio una raccolta fondi, fiere, vendite straordinarie. Basta poco tempo, davvero poco; poche ore al mese.

  • Durante le attività di volontariato oltre a creare una buona rete di contatti, visto che si è uniti da un interesse comune, si avrà la possibilità di creare tante nuove amicizie che rimarranno nel tempo. Uniti dallo stesso obiettivo e dagli stessi principi.
  • Le attività di volontariato mantengono alta l’attenzione, si partecipa ad attività molto interessanti, si fanno circolare le idee e si fanno nuove esperienze.

Quando si fa volontariato, non è detto che si debba rimanere nella propria città. Si possono scegliere attività di volontariato da fare all’estero. Infatti viaggiare e conoscere luoghi e persone nuove e diverse dalla nostra realtà, può essere solo un miglioramento personale e soprattutto si contribuisce a migliorare le condizioni di vita di popoli lontani.

Il risultato finale è molto personale, resta il fatto che aiutare il prossimo fa rendere conto di quanto si è fortunati rispetto a chi si va ad aiutare e sostenere. Fare il volontario fa comprendere due cose importanti:

  • Insegna la gratitudine
  • fa smettere di volere sempre di più, apprezzando quello che si ha

Le associazioni di volontariato alla quali ci si può rivolgere e alle quali si intende fornire il proprio tempo sono numerose.

Per essere davvero utili è bene rivolgersi ala Protezione Civile, alla Croce Rossa Italiana, a varie Cooperative e Associazioni.

I volontari che possono partecipare alle operazioni di soccorso, sono coloro che regolarmente iscritti alle Organizzazioni di Volontariato di Protezione Civile aventi copertura assicurativa prevista dalla Legge, equipaggiati dei dispositivi di protezione individuale per le attività di soccorso che si intendono svolgere, e soprattutto è indispensabile che si ricevano istruzioni da parte della struttura di coordinamento ufficiale.

Pertanto è sconsigliabile al singolo cittadino la partecipazione ai soccorsi in modo autonomo.

DPR 194/01

fonte:

www.wisebread.com

www.cri.it

www.protezionecivile.it

Sabrina Mattia

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