Istat, dopo cinque anni di calo torna a crescere il livello di soddisfazione delle famiglie

Nel 2016 cresce la soddisfazione dei cittadini per le proprie condizioni di vita. Migliora la percezione della situazione economica di famiglie e individui e si conferma il miglioramento, registrato già a partire dal 2014, su aspetti relazionali (famiglia e amici), salute e tempo libero.

I segnali positivi emersi negli scorsi anni si manifestano anche nella valutazione degli individui sulla propria situazione personale. E’ quanto si legge in un report dell’Istat sulla soddisfazione dei cittadini per le condizioni di vita. Alla domanda “Attualmente, quanto si ritiene soddisfatto della sua vita nel complesso?”, in base ad un punteggio da 0 a 10 (0 indica “per niente soddisfatto” e 10 “molto soddisfatto”) le persone di 14 anni e più danno in media un voto pari a 7,0

Dopo il forte calo evidenziatosi tra il 2011 e il 2012, il 2016 è il primo anno in cui il giudizio di soddisfazione per le condizioni di vita aumenta e si riavvicina in media ai livelli del 2011. Rispetto al 2015, quando la stima era 35,1%, aumentano notevolmente i molto soddisfatti (punteggio da 8 a 10), e diminuisce anche la quota di chi esprime i punteggi più bassi. La quota di persone che esprime i giudizi migliori aumenta per tutte le ripartizioni territoriali e in maggior misura nel Mezzogiorno, dove, tra il 2011 e il 2012, si era registrato il calo più accentuato.

Il problema in cima alle preoccupazioni delle famiglie nella zona in cui vivono è il rischio di criminalità (38,9%), rileva l’Istat, seguito a breve distanza dall’inquinamento dell’aria (38%), il traffico (37,9%) e la difficoltà di parcheggio (37,2%). Vengono subito dopa la sporcizia nelle strade (33%), la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (32,9%) e la presenza di rumore (31,5%).

Rispetto all’anno scorso, sono in aumento le segnalazioni di problemi come la sporcizia nelle strade (era il 31,6%) e le difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (30,5%), indicato come molto presente da una quota crescente di famiglie. Rispetto al 2015, anno in cui si è registrato un picco (41,1%), cala la quota delle famiglie che dichiarano presenza di rischio di criminalità, un problema segnalato soprattutto al Centro.

Al Nord le famiglie segnalano come problema soprattutto l’inquinamento dell’aria (42%), a seguire la criminalita’. Nelle regioni del Centro, oltre alla presenza di criminalita’, i problemi piu’ sentiti sono il traffico (42,6%) e le difficolta’ di parcheggio (40,8%). Traffico e parcheggio sono segnalati anche dalle famiglie del Mezzogiorno (rispettivamente 37,9% e 38,7%), dove ha un peso anche la difficoltà di collegamento con i mezzi pubblici (37,6%).

fonte: rainews.it

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