Nei cieli di dicembre, guarda la Luna e cerca le stelle

Dicembre è un mese amato dagli astrofili; è il cielo di fine autunno e inizio inverno, con il solstizio che segna il passaggio astronomico tra le due stagioni.

A loro e, più in generale, a tutti quelli che amano passare le serate col naso all’insù, è dedicata la puntata odierna.

In questo periodo il cielo offre agli osservatori la parte più spettacolare del nostro emisfero celeste, con un complesso di costellazioni dominato, a sud, da quella grande e luminosa di Orione, dalla stella Sirio del Cane Maggiore e dalle altre due protagoniste del triangolo invernale, Procione e Betelgeuse.
Con l’arrivo dell’inverno, infatti, entriamo nel periodo di migliore osservabilità delle grandi costellazioni che caratterizzeranno i cieli di Sud-Est nei prossimi mesi. Salutiamo dunque le costellazioni autunnali di Sud-Ovest, Capricorno, Acquario e Pesci, che non scaldano gli animi essendo, tipicamente, povere di stelle brillanti.

Orione (dal latino cacciatore) è forse la costellazione più conosciuta del cielo. Deve la sua notorietà sia alla luminosità delle stelle che la compongono (quelle visibili ad occhio nudo sono circa 130) e sia al fatto di trovarsi vicino all’equatore celeste, cosa che la rende visibile da quasi tutta la Terra, inoltre, è facilmente identificabile per via dell’allineamento di tre stelle che formano la Cintura di Orione.

Sirio, che rappresenta il naso del Cane Maggiore e la punta meridionale del triangolo invernale, è la stella più brillante del cielo notturno.

Di Hubble European Space AgencyCredit: Akira Fujii - http://www.spacetelescope.org/images/heic0206j/ (watermark was cropped), Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5246351

Triangolo invernale di Hubble European Space Agency Credit: Akira Fujii, Pubblico dominio, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=5246351

A nord del triangolo invernale, caratterizzata da due stelle più brillanti (Castore e Polluce), troviamo la costellazione dei Gemelli, le cui stelle sono disposte a rettangolo e, a nord-ovest di quest’ultimo, in alto nel cielo, possiamo individuare il Toro e l’Auriga.

Ad Ovest, poco dopo il tramonto, si scorgono ancora il Quadrato di Pegaso, Andromeda e la sua galassia, Perseo, la piccolissima costellazione del Triangolo e Ariete. Dalla parte opposta, in tarda serata, troviamo ancora Cancro e Leone.

Nel cielo del nord, invece, le costellazioni circumpolari disegnano un cerchio ideale intorno all’Orsa Minore; in senso antiorario incontriamo CassiopeaCefeo, il Dragone, l’Orsa Maggiore e la Giraffa.

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Sky of the Month: 15 Dec. 2016, 08:30 PM for (13°E,41°N) credit: the Virtual Telescope Project

Gli appassionati di stelle cadenti sanno benissimo che un grande classico del mese è rappresentato dal passaggio delle Geminidi, la principale corrente meteorica di dicembre, in modo paragonabile a quello delle Perseidi nelle notti di agosto. Il periodo, in questo caso, va dal 10 al 15 dicembre che, sfortunatamente, quest’anno comprende il plenilunio (il 14), cosa che renderà più difficili le osservazioni. In ogni caso, per tentare di scorgerle, alzate gli occhi verso la costellazione dei Gemelli.

Gli sciami che incontreremo, con i rispettivi periodi di osservazione, sono:

  • Monocerotidi: visibili dal 27 novembre al 17 dicembre con picco il 9
  • Sigma Idridi: visibili dal 3 al 15 con picco il 12
  • Puppidi Velidi: visibili dal 2 al 16 con picco il 12
  • Geminidi: visibili dal 7 al 17 con picco il 14
  • Coma Berenicidi: visibili dal 12 al 23 gennaio con picco il 20 dicembre
  • Ursidi: visibili dal 17 al 26 con picco il 22

A differenza dell’anno scorso, quest’anno niente cometa di Natale. In compenso la Luna darà bella mostra di se, dando vita a spettacolari congiunzioni con Venere (3 dicembre), Marte (5 dicembre) e le Pleiadi (12 dicembre). in questa occasione, durante la notte tra il 12 e il 13, il nostro satellite occulterà molte stelle dell’ammasso aperto delle Iadi.

La Luna dominerà la scena in questi giorni, per chi volesse ammirarla senza muoversi dal divano, il 13 dicembre a partire dalle 16:00 c’è l’evento online del Virtual Telescope Project che celebrerà 10 anni di attività proprio in questa occasione.

Sempre seguendo il suo cammino, la troviamo prima dell’alba del 23 Dicembre in congiunzione con Giove ed, infine, il 27 con Saturno.

Parlando di pianeti, sarà possibile scorgere Mercurio intorno a metà mese sull’orizzonte occidentale mentre, verso Sud, Venere sarà facilmente osservabile nelle prime ore della sera. Marte è visibile a Sud-Ovest dopo il tramonto. Sarà facile individuare Giove, che sorge a Est e si eleva a Sud. Sarà difficile scorgere Saturno, mentre Urano e Nettuno sono visibili unicamente con telescopio dopo il tramonto, a Sud-Ovest.

Vi saluto con un video della NASA, che ci illustra tutto quel che c’è da sapere sul cielo di dicembre. Buone osservazioni!

Di notte, ricordati di guardare le stelle. Dove sto io è troppo perché possa mostrarti dove si trova la mia. Meglio così. La mia stella sarà per te una qualsiasi, e allora ti farà piacere guardarle tutte… Saranno tutte tue amiche. (Antoine de Saint-Exupéry)

Serena Piccardi

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