Gentiloni nelle zone terremotate: “Priorità è ricostruire, i soldi ci sono”

«Possiamo essere orgogliosi di questo incredibile gioco di squadra che c’è stato tra le istituzioni: l’Italia non dimentica questi luoghi e il governo, dopo l’impegno eccezionale di Matteo Renzi, manterrà il tema della ricostruzione al centro della sua agenda». Così il premier, Paolo Gentiloni, ad Amatrice, al termine del suo giro nelle zone terremotate. – «Terremoto. Ho visto il dolore e le macerie. Ho ringraziato tutti per il gioco di squadra. Priorità per il governo ricostruire e ridare futuro» ha aggiunto.

«Possiamo essere orgogliosi di questo incredibile gioco di squadra che c’è stato tra le istituzioni: l’Italia non dimentica questi luoghi e il governo, dopo l’impegno eccezionale di Matteo Renzi, manterrà il tema della ricostruzione al centro della sua agenda». Così il premier, Paolo Gentiloni, ad Amatrice, al termine del suo giro nelle zone terremotate. – «Terremoto. Ho visto il dolore e le macerie. Ho ringraziato tutti per il gioco di squadra. Priorità per il governo ricostruire e ridare futuro» ha aggiunto.

“I soldi ci sono, superare la burocrazia”

«Le risorse per la ricostruzione dopo il terremoto ci sono, ma bisogna che ci sia anche l’impegno di tutti per superare strozzature burocratiche e per andare avanti molto rapidamente» ha detto il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, al termine della sua visita nel comune terremotato di San Ginesio. «Non è un problema di soldi – ha ribadito – il Governo ha stanziato le risorse necessarie, è un problema di lavorare insieme». Secondo Gentiloni bisogna lavorare insieme «per evitare che l’impegno dei cittadini per tornare e per rilanciare piccoli centri così importanti sia ostacolato da troppe resistenze burocratiche».

“Priorità a scuole e beni culturali”  

L’esigenza numero uno «sono le scuole, stiamo lavorando molto intensamente, abbiamo poi l’esigenza di mettere in sicurezza i beni culturali, le chiese, i simboli di San Ginesio». Così il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni, parlando con i giornalisti al termine della sua visita nel piccolo comune terremotato delle Marche, noto appunto come «la città delle cento chiese». Contemporaneamente per il premier, bisogna pensare al futuro: «San Ginesio è una una grandissima attrazione turistica». Parlando con i giornalisti, Gentiloni ha definito San Ginesio «uno dei comuni più belli di questo territorio colpito tanto duramente» dal terremoto. «Storia, natura, uno straordinario affaccio sui monti Sibillini si combinano – ha detto ancora -. Non a caso molti stranieri decidono di trasferirsi qui acquistando ville e casali», questo significa «che San Ginesio ha un futuro». «Dobbiamo lavorare tutti insieme – ha ripetuto – mi sembra che ci sia una grandissima collaborazione tra il sindaco, la Provincia, la Regione, il commissario Errani e il capo della Protezione civile Curcio».

fonte: LASTAMPA.it

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