Gerusalemme, camion contro gruppo di soldati: quattro morti, tre sono donne

Un camion ha travolto un gruppo di soldati a Gerusalemme, lungo la promenade Armon Hanatziv che affaccia sulla città vecchia. Il bilancio dell’attacco è di 4 morti, fra cui tre donne. E si contano almeno 15 feriti, alcuni molto gravi. Le vittime avevano tutte sui 20 anni.

In retromarcia ha schiacciato i corpi  

L’assalitore ha colpito il gruppo di militari quando erano appena scesi da un autobus. Dopo averli investiti l’uomo ha ingranato la retromarcia ed è passato sui loro corpi stesi a terra. A quel punto i soldati rimasti illesi hanno fatto fuoco contro di lui uccidendolo.

L’assalitore ha già un nome

Secondo l’agenzia Maan, l’autore dell’attacco è un palestinese di Jabel Mukaber, quartiere est della città. Il suo nome è Fadi al-Qanbar. Ha 28 anni e secondo le Brigate Qassam, ala militare di Hamas, «era stato da poco rilasciato dalle prigioni israeliane». Un comunicato del gruppo – citato dai media israeliani – lo definisce «mujahid, combattente jihadi».

La reazione del governo israeliano

«Secondo tutti gli elementi raccolti finora l’autore dell’attentato di Gerusalemme è un sostenitore dello Stato Islamico». Il premier Benjamin Netanyahu, al termine di un sopralluogo al posto dell’attacco dove un palestinese ha ucciso con un camion quattro soldati, ha puntato il dito contro l’Isis e detto che il terrorista, un palestinese di Gerusalemme Est, è stato identificato.

Piaga globale 

«Noi a Gerusalemme abbiamo appena sperimentato un attacco terroristico non provocato, un attacco criminale che è costato la vita a quattro giovani israeliani – ha commentato il primo ministro -. Fa parte della stessa trama ispirata dallo Stato islamico, prima in Francia, poi in Germania, e ora a Gerusalemme. Fa parte della stessa battaglia in corso contro questa piaga globale del nuovo terrorismo. Possiamo solo combatterla tutti insieme».

«Un altro attacco palestinese a Gerusalemme. Israeliani uccisi e feriti. Quando il mondo realizzerà che il problema è l’odio palestinese?», ha scritto su Twitter Emmanuel Nahshon, portavoce del ministero degli Esteri israeliano.

Il commento di Hamas  

Hamas da Gaza ha invece espresso il suo plauso per l’attacco di oggi a Gerusalemme. Il portavoce del movimento islamico Hazzem Qassem, ripreso dai media israeliani, ha scritto sulla sua pagine Facebook che «le continue operazioni in Cisgiordania e a Gerusalemme est provano che l’Intifada di Gerusalemme non è un evento isolato, ma piuttosto una decisione del popolo palestinese di ribellarsi finché non otterrà la sua libertà e liberazione dall’occupazione israeliana.

fonte: LASTAMPA.it

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