Bonus produttività 2017

Il Bonus Produttività 2017 prevede una tassazione agevolata dei premi produzione al 10% dei premi di risultato concessi dall’azienda ai suoi dipendenti. I suddetti premi  sulla base del nuovo decreto, saranno invece totalmente esenti dalla tassazione qualora il dipendente beneficiario, sceglierà di utilizzare il valore del bonus produttività che gli spetta, in voucher per i servizi di welfare, ossia, per pagare la retta dell’asilo, la baby sitter, la badante, oppure, per la pensione integrativa o per la sanità complementare.

La Legge di Bilancio 2017 (L.232/16), ha introdotto la tassazione con imposta sostitutiva del 10% dei premi di risultato; questi ultimi legati a incrementi di produttività, redditività, qualità efficienza e innovazione, misurabili e verificabili sulla base di criteri definiti con decreto interministeriale (emanato il 25 marzo 2016) e somme erogate sotto forma di partecipazione agli utili dell’azienda.

Il premio di produttività potrà così arrivare fino a 3 mila Euro, dai precedenti 2 mila Euro.

Il premio può essere concesso a dipendenti con reddito fino a 80 mila Euro annui, innalzato rispetto ai precedenti 50 mila Euro.

Nel caso poi in cui l’impresa preveda la partecipazione dei lavoratori all’organizzazione del lavoro, il premio sale a 4.500 Euro, dai precedenti 2500 Euro.

Il lavoratore potrà scegliere inoltre di sostituire il premio di produttività:

in tutto o in parte, con una serie di somme previste dall‘articolo 51 del Testo Unico delle Imposte sui redditi,

  • come ad esempio buoni pasto, contributi previdenziali, borse di studio. In questo caso, le somme non concorrono a formare il reddito complessivo del lavoratore non sono soggette all’aliquota sostitutiva del 10%.

In sostituzione dei premi di produttività, senza concorrere alla formazione del reddito e senza applicare la tassazione al 10%,

  • come contributi alle forme pensionistiche complementari, anche se eccedenti il limite di 5 mila 164,57 euro o  contributi di assistenza sanitaria, anche se eccedenti il limite di 3 mila 615,20 Euro.

Rientrano nelle soluzioni di welfare aziendale sostitutive del premio di produttività anche

  • i benefit, ovvero autoveicoli in uso promiscuo, prestiti, fabbricati in locazione, servizi di trasporto ferroviario.

In questo caso, però, le regole sulla tassazione cambiano: le somme concorrono a formare il reddito del lavoratore dipendente e non si applica l’aliquota del 10%.

1. Se il dipendente beneficiario del bonus produttività 2017 opta per l’erogazione in busta paga dell’importo del bonus, e quindi il pagamento in denaro, su tale importo gli viene applicata una tassazione con aliquota agevolata al 10% e non secondo lo scaglione Irpef di riferimento.

ESEMPIO:

premio è di 4000 euro,

con la detassazione riceve in busta paga 1800 euro netti, al posto del:

23% per redditi da 0 a 15.000 euro;

27% per redditi tra 15.001 e 28.000 euro;

38% per redditi da 28.001 e 55.000 euro.

2. Se invece il lavoratore sceglie di ricevere l’importo del premio in voucher per acquistare servizi di welfare aziendale (anche per piccole e medie imprese)

per esempio servizi che il datore eroga al lavoratore per aumentare i suoi benefit dal punto di vista economico e sociale, tra cui trasporti, assistenza medica, smart working, asilo nido, badante, scuola materna, agevolazioni per il tempo libero, servizi per le famiglie, borse di studio per i figli fiscalmente a carico, corsi di formazione ecc., o per la previdenza integrativa o la Sanità complementare, l’importo spettante sarà esentasse.

ESEMPIO:

Su 4000 Euro di premio produzione,

si riceveranno voucher per 4000 Euro.

I piani di welfare aziendale vengono rafforzati con la Legge di Bilancio 2017, con la quale vengono previste sostanzialmente due nuove regole:

  • agevolazioni su alloggi, auto, prestiti a tasso agevolato e trasporto ferroviario gratuito
  • promozione di piani di previdenza complementare, assistenza sanitaria integrativa e azioni.

I lavoratori potranno convertire il proprio premio di produttività in una delle seguenti opzioni e potranno beneficiare dall’esenzione fiscale sul valore del bene o del servizio.

Inoltre, beni e servizi del premio di produttività 2017 potranno essere estesi anche al nucleo familiare, con la possibilità di trasformare l’importo erogato dal datore di lavoro per esempio  in borse di studio nei confronti dei figli.

L’obiettivo del Governo con l’introduzione delle novità sul premio di produttività 2017 è quello di incentivare la produttività aziendale.

Con le detrazioni e le agevolazioni fiscali previste per i premi di produttività nel 2017, si calcola che oltre ai circa 590 milioni di euro messi con la scorsa Legge di Stabilità 2016, l’esecutivo dovrà stanziare ulteriori 560 milioni per il biennio 2018-2019.

I premi di produttività si sono dimostrati ad oggi un importante incentivo.

Non sottovalutiamone l’importanza. E se è sempre vero il principio che il lavoro nobilita e l’ozio è “padre di tutti i vizi” e “figlio di tutte le virtù”. Secondo Cicerone non è “un uomo libero quello che non ozia di tanto in tanto”, secondo Samuel Johnson “la parte più felice della vita di un uomo è quella che trascorre stando sveglio nel letto la mattina” e per Agatha Christie la creatività e le invenzioni “nascono dall’inattività, probabilmente anche dall’ozio”. Per Voltaire invece l’ozio è una “ruggine che corrode i metalli più brillanti” e per Pascal “tutti i problemi dell’uomo provengono da non saper stare fermo in una stanza”.

E San Benedetto da Norcia, padre della regola benedettina del “ora et labora” afferma che “l’ozio è nemico dell’anima, e perciò i fratelli in determinate ore devono essere occupati in lavori manuali, in altre nella lettura divina”.

 

fonti:

http://www.ilsole24ore.com/art/norme-e-tributi/2017-01-04/bonus-produttivita-esteso-anche-quadri-e-dirigenti-130710.shtml?uuid=ADcUzLPC

http://www.guidafisco.it

https://www.forexinfo.it

 

Sabrina Mattia

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1 Commento
  1. Filippo 2 mesi ago

    Salve, grazie per l’articolo fatto molto bene a mio giudizio!
    Mi darebbe solamente una delucidazione sull’ esempio 1) che riporto:
    “ESEMPIO:
    premio è di 4000 euro,
    con la detassazione riceve in busta paga 1800 euro netti, al posto del:
    23% per redditi da 0 a 15.000 euro;
    27% per redditi tra 15.001 e 28.000 euro;
    38% per redditi da 28.001 e 55.000 euro.”

    Non dovrebbe essere 4000*0,9= 3600 Euro netti in busta paga?
    Credo mi sfugga qualcosa.

    Grazie mille.
    Filippo

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