LA SOCIETÀ LIQUIDA DI QUESTO INIZIO 2017

Nelle ultime due settimane la pausa natalizia ha imposto un profilo molto basso al mondo politico italiano. Come di consueto durante la pausa invernale i lavori del Parlamento sono stati sospesi, non ci sono state dichiarazioni ufficiali e anche il mondo dei mass media, dai giornalisti alle tribune politiche, ha sottaciuto.

Le notizie principali sono state l’indagine nei confronti di Lotti, braccio destro di Renzi, rivelatasi poi più un caso giornalistico che un fatto giudiziario; la svolta garantista di Grillo, con l’approvazione di un codice etico che rompe il tabù dell’avviso di garanzia (seguita ora dalla giravolta europeista) e l’intenzione da parte di Berlusconi di ricompattare il centrodestra che ad oggi, unito, sembrerebbe avere delle sorprendenti possibilità di essere la prima coalizione del Paese. È evidente che questa situazione di stallo continuerà fino al 24 gennaio, data in cui la Consulta si pronuncerà sulla costituzionalità dell’Italicum e le forze politiche dovranno decidere se andare ad elezioni anticipate entro l’anno o attendere la scadenza naturale dell’attuale legislatura nel 2018. Da quanto visto sino ad ora, sembra più probabile la seconda ipotesi.

Tra i fatti di cronaca dei giorni scorsi, invece, si è passati dall’ingiustificato allarme meningite al gelo che ancora ci accompagna in questi giorni, con la notizia purtroppo di alcuni senzatetto che hanno perduto la vita proprio a causa del clima rigido, fino alla rivolta scoppiata nel Cie di Cona dovuta alla morte di una ragazza dal precario stato di salute non adeguatamente affrontato. Da qui le nuove polemiche sulla situazione dei migranti nel nostro Paese, con un’inaspettata linea intransigente da parte dei 5 Stelle, da un lato, e un ritorno alla ricerca di accordi con la Libia (di Gheddafiana memoria) da parte del Governo.

Nel frattempo continuano a fare scalpore i dati sull’economia italiana con un tasso di deflazione che non si registrava nel nostro Paese dalla fine degli anni ’50 e con una stima della Cgia che prevede il ritorno dell’Italia ai livelli pre-crisi soltanto nel 2024.

Giunge sempre in questi giorni la notizia della sperimentazione su circa 2mila persone in Finlandia del reddito di cittadinanza inteso come reddito di base incondizionato a tutti, lavoratori e non. Sperimentazione che nel nostro Paese, dove non esiste neanche un sussidio di disoccupazione, risulta talmente fantascientifica che non viene compresa né riportata dai principali media se non come semplice reddito ai senza lavoro (che esiste già in tutta Europa tranne che in Italia, Grecia e Spagna).

Questo il ritratto sintetico della “società liquida” dei primi giorni dell’anno, per usare un termine coniato da Zygmunt Bauman scomparso ieri all’età di 92 anni, prima significativa notizia del 2017. Una società “presente senza nome” dove “il vecchio sta morendo, ma è ancora presto per il nuovo”. Per omaggiare il grande sociologo, che come pochi ha compreso e analizzato la società in cui viviamo, ricordiamoci che nel bene o nel male “essere moderni venne a significare, così come significa oggi, essere incapaci di fermarsi e ancor meno di restare fermi”.

Filippo Piccini

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