La scommessa del 2007 è stata persa: addio Tfr?

“I fondi pensione hanno mostrato di saper rivalutare i contributi dei lavoratori sui mercati finanziari, più del trattamento di fine rapporto, nonostante il crack Lehman  (Cit. il sole24ore)

L. 252/2005

Il sistema previdenziale  è ancora abbastanza lontano dalle esigenze di  stabilità e di equilibrio che gran parte dei lavoratori sperano e si augurano. Questo è confermato dalla modifiche edalle novità entrate in vigore a inizio anno con la legge di Bilancio. Appare ormai chiaro che il sistema pubblico, come le Casse private) non garantirà più i tassi di sostituzione del passato e neppure quelli attuali. La differenza tra la prima mensilità di pensione e l’ultima mensilità di stipendio rende evidente a tutti che, senza una rete di protezione, ben difficilmente si potranno mantenere adeguati livelli di reddito.

Il futuro assetto della previdenza ci mostra chiaramente come stia fallendo. Le proposte del 2007 non sono state capite? Sono state spiegate male?

Nel 2007, per chi lo ricorda, era stato chiesto ai dipendenti se voler aderire alla previdenza complementare o lasciare tutto sul Tfr. L’80% dei lavoratori dipendenti nel 2007, aveva detto no alla previdenza complementare, per non lasciare il Tfr.

Bene, ora a distanza di 10 anni, sembra chiaro che scelta più errata non si potesse fare. Ovviamente stiamo solo analizzando 10 anni, che non sono la vita lavorativa di un individuo, ma ci danno una buona rappresentazione della realtà.

E’importante ricordare che i fondi pensione negli ultimi 10 anni,  sono stati utili a chi li ha sottoscritti,  i lavoratori hanno potuto attingere per far fronte alle proprie necessità: oltre che per spese sanitarie e prima casa, la normativa consente agli aderenti ai fondi pensione di chiedere anticipazioni per per il 30% del montante, dopo otto anni di iscrizione al fondo.

Da una simulazione fatta da Consultique (società di consulenza finanziaria indipendente) sono stati esaminati quattro profili di dipendenti con quattro diverse scelte:

  • Tfr in Azienda
  • Trf all’INPS (oltre 50 dip allo Stato)
  • Fondo negoziale o aperto
  • Pip a gestione separata.

Chi ha mantenuto il Tfr in azienda, oggi ha un capitale inferiore rispetto a chi ha aderito alla previdenza complementare. Nonostante il crack Lehman del 2008 e la crisi del debito italiano, fino all’autunno del 2011, molti dipendenti hanno potuto risollevare la propria situazione attingendo al fondo pensione, evitando ulteriori indebitamenti.

Certo è che il loro capitale è notevolmente diminuito, può sempre essere reintegrato durante il periodo dell’attività lavorativa. La finalità del fondo deve essere a tutela dei propri aderenti, per garantire loro un futuro, ed è proprio per questo che c’è molto scetticismo e poca informazione. I dipendenti non sanno nel frattempo in che modo vengono utilizzati i loro fondi, ed è proprio per questo che le adesioni faticano ad arrivare.

Sostiene Giovanni Maggi, presidente di Assofondipensione, “è opportuno promuovere gli investimenti a vantaggio dell’economia reale italiana, assicurando così che dagli stessi enti provenga un flusso di risorse a sostegno dello sviluppo infrastrutturale del Paese e delle imprese di medie dimensioni impegnate in processi di crescita”.

  • I fondi pensione, che utilizzano la finanza a fini previdenziali, hanno mostrato di saper rivalutare i contributi dei lavoratori sui mercati finanziari, più del tasso di rivalutazione del trattamento di fine rapporto
  • 75% dell’inflazione più 1,5%
  • chi halasciato il Tfr in azienda ha un capitale inferiore rispetto a chi ha aderito alla previdenza complementare
  • i fondi di categoria sono quelli che mostrano la capacità di rivalutazione maggiore: in media +44% sul Tfr

Le agevolazioni alla fine non sono molte, ma aiutano a vivere meglio. In fondo si tratta di importi che il dipendente sta accantonando. Perché non avere la possibilità di usufruirne e soprattutto sapere che movimenti fanno mentre non li può usare? Occhio ai fondi! Possono essere un valido strumento. Cercate il vostro fondo di categoria e parlatene.

http://www.ilsole24ore.com/art/finanza-e-mercati/2017-02-18/rendimenti-fondi-pensione-battono-tfr-4-2-121053.shtml?uuid=AEQRfrY

https://www.consultique.com/

http://www.intopic.it/economia/tfr/

 

Sabrina Mattia

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