La grafica choc di Rai Uno sulle donne dell’Est. Chiuso il programma “Parliamone sabato” di Paola Perego

La Rai ha deciso la chiusura di “Parliamone sabato”. Lo annuncia una nota ufficiale di Viale Mazzini, dopo polemiche nata dalla puntata del programma pomeridiano di Rai 1 condotta da Paola Perego in cui si è discusso dei motivi per i quali scegliere una fidanzata dell’Est. «Gli errori si fanno, e le scuse sono doverose, ma non bastano», dichiara il Direttore Generale della Rai Antonio Campo Dall’Orto, parlando di «contenuti che contraddicono la mission di servizio pubblico».

LA GRAFICA CHOC  

«Sono sempre sexy, niente tute né pigiamoni, perdonano il tradimento, sono casalinghe perfette e non frignano». Sono sono alcuni dei motivi ripresi in una grafica andata in onda per “approfondire” il tema della puntata: il fenomeno delle donne dell’Est e del fascino che esercitano sugli uomini, con tanto di ospiti in studio e citazioni di esempi “illustri”. Come Donald Trump, attuale presidente degli Stati Uniti, che ha scelto ben due mogli dell’est Europa: Ivana Marie Zelníková da Zlìn, della Repubblica Ceca, e l’attuale, Melania, di origine slovena.

Nella grafica, divisa in 6 punti, si sottolinea anche che «sono tutte mamme, ma dopo aver partorito recuperano un fisico marmoreo, sono disposte a far comandare il loro uomo, non si appiccicano e non mettono il broncio». Mica come le donne italiane. Sui social network le reazioni oscillano tra l’incredulità e lo sgomento. «Fuori i nomi degli autori, e domani tutti a casa, la Perego per prima» twitta la scrittrice Silvia Ballestra. C’è chi spera si tratti di uno scherzo e chi chiede le scuse della televisione di Stato italiana «che tratta i telespettatori come dementi». «Paghiamo il canone per vedere questo? Siamo oltre la barriera dello squallore assoluto».

In mattinata, sempre via Twitter, sono arrivate le scuse del direttore di Rai 1 Andrea Fabiano: «Gli errori vanno riconosciuti sempre, senza se e senza ma. Chiedo scusa a tutti per quanto visto e sentito a #Parliamonesabato».

Sulla vicenda è intervenuta anche la presidente Rai Monica Maggioni: «Non ho visto la puntata, lo sto scoprendo dai siti. Quello che vedo è una rappresentazione surreale dell’Italia del 2017: se poi questo tipo di rappresentazione viene fatta sul servizio pubblico è un errore folle, inaccettabile». E aggiunge: «Personalmente mi sento coinvolta in quanto donna, mi scuso».

In un comunicato l’Usigrai, il sindacato dei giornalisti Rai parla di «siparietto disgustoso di cui come dipendenti, come donne e uomini della Rai ci vergognamo. Una lista di luoghi comuni, violenti, beceri e umilianti». «Ci chiediamo – si legge nella nota – come possa accadere che il servizio pubblico mandi in onda senza alcun controllo un tale coacervo di sessismo e razzismo in barba a qualsiasi policy aziendale e tradendo oltretutto i principi della Convenzione. Positivo che la presidente Rai e il direttore di Rai1 si siano scusati. Ma ovviamente non può bastare. È indispensabile che vengano presi provvedimenti nei confronti di tutti i responsabili». «Quanto è avvenuto ed è stato raccontato nella trasmissione di Rai1 “Parliamone sabato” è esattamente la negazione di servizio pubblico – aggiunge Roberto Fico, presidente della Vigilanza Rai . I responsabili di ciò che è successo devono dimettersi. Il direttore di Rai1 e la presidente Maggioni si sono scusati per l’accaduto, ma non basta. Sono necessari provvedimenti seri».

fonte: LASTAMPA.it

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