La festa per l’Europa e la paura dei black bloc, le due facce dei cortei: nessun incidente nelle strade di Roma

Quattro cortei, due sit-in, la paura dei black bloc. Nella giornata delle cerimonie a 60 anni dei Trattati di Roma, la Capitale è rimasta blindata con la serrata per precauzione di molti esercizi commerciali. Nei quattro quartieri interessati dalle manifestazioni sono stati impegnati 5 mila uomini delle forze dell’ordine. Dopo le manifestazioni europeiste della mattinata, sono partiti i cortei anti-europeisti.

19.00 – Minniti: “Oggi è stata una bella giornata per l’Italia e l’Europa”. Alfano: “Auspicio per i tempi che verranno”.
Il bilancio della giornata è riassunto nelle parole del ministro Minniti: «Un grazie di cuore alle donne e agli uomini delle Forze di Polizia che hanno consentito che questo importante anniversario potesse svolgersi in assoluta serenità. Consentendo a tutti di poter manifestare liberamente le proprie opinioni. Garantendo, altresì, tranquillità e sicurezza alla Città di Roma. Oggi come ieri, questa è la vera forza di una democrazia». Minniti si è congratulato per la «gestione esemplare del lavoro» svolto da tutte le Forze dell’Ordine.

«Si è conclusa una grande giornata, una grande festa per noi tutti, che confidiamo sia anche di buon auspicio per i tempi che verranno – ha dichiarato il ministro degli Esteri Angelino Alfano -. L’Italia come palcoscenico d’Europa, una Europa vera, viva, forte, solidale, sicura. E questo è stato possibile, ancora una volta, grazie al lavoro, alla passione e all’impegno delle donne e degli uomini delle Forze dell’Ordine, a cui va il mio ringraziamento affettuoso e la mia riconoscenza. Con la loro consueta efficienza si conclude in bellezza una giornata che segna il passo della storia, per l’Italia e per l’Europa tutta».

18.40 – Verso la conclusione dei cortei, senza scontri
I cortei di Roma vanno verso la conclusione senza grandi scontri da segnalare.

18.20 – “Questa è l’Europa che non ci fa manifestare”
Flavia Amabile scrive che alle 17 la gran parte dei manifestanti era arrivata al termine del percorso, alla Bocca della Verità. Restava un ultimo spezzone, quello di precari e studenti universitari che era in ritardo. Quando le forze dell’ordine li hanno visti arrivare li hanno bloccati impedendo l’arrivo alla Bocca della Verità. Si sono creati momenti di tensione. Lello Valitutti, disabile, un veterano delle manifestazioni, si è messo di fronte a uno dei blindati urlando: «Questa è l’Europa, quella che non ci vuole far manifestare!». Altri due manifestanti si sono seduti a terra rifiutando di spostarsi e pronunciando ad alta voce le loro ragioni finché la polizia si è convinta a fare marcia indietro e far passare tutti.

17.25 – Forza nuova tenta la carica
Giuseppe Alberto Falci scrive dal corteo di Azione nazionale: una frangia di Forza Nuova si stacca dal corteo di Azione nazionale e prova a fare una carica. Ma la Polizia nel giro di qualche secondo ha ristabilito l’ordine. Nel frattempo è in corso un comizio di chiusura.

17.00 – Azione nazionale: “Siamo diecimila, pacifici e stanchi dei teatrini”
Giuseppe Alberto Falci scrive: il corteo organizzato da Azione nazionale procede pacificamente e sta per arrivare a destinazione a piazzale madonna di Loreto. L’ex sindaco di Roma Gianni Alemanno si mostra soddisfatto «Contro tutti i pronostici noi siamo in diecimila, questa è una manifestazione pacifica dei cittadini che sono stanchi dei teatrini e vogliono che l’Europa. Ci vuole la sovranità nazionale, dobbiamo riprenderci le chiavi di casa».

16.10 – Il corteo a Testaccio. Dei 122 controllati, 30 devono abbandonare Roma
Sui 122 controllati a bordo dei 3 pullman, 30 hanno ricevuto il foglio di via obbligatorio e devono abbandonare Roma.
La nostra inviata Flavia Amabile scrive: sono partiti alle 15.30 da Piramide i manifestanti della piattaforma Eurostop che comprende movimenti per il diritto alla casa, sindacati, richiedenti asilo, forze dell’estrema sinistra. Sono alcune migliaia, molti meno di quanto previsto. «Colpa del comportamento scandaloso delle forze dell’ordine che stanno trattenendo in Questura senza motivo 150 compagne e compagni in arrivo da Piemonte e Veneto. Non hanno trovato nulla ma da quattro ore li stanno trattenendo solo per identificarli. Si chiama sequestro», denuncia Giorgio Cremaschi. Il corteo attraversa le strade di una Testaccio blindata dalla polizia e con le saracinesche di tutti i locali abbassate. ’Hanno fatto di tutto per non far riuscire il nostro corteo ma non ci riusciranno’, avvertono gli organizzatori.

16.01 – Al via anche il corteo di Azione Nazionale
Giuseppe Alberto Falci da Piazza dell’Esquilino ci aggiorna: sta partendo il corteo organizzato da Azione nazionale, il contenitore di Gianni Alemanno, Roberto Menia e Francesco Storace. Quest’ultimo spara a zero sull’Europa: «Siamo contro questa Europa che ha prodotto il fiscal compact, la direttiva Bolkstein e la legge Fornero».

15.50 – Inizia il corteo, tre pullman bloccati prima del via
La nostra inviata Grazia Longo, dal Viminale, scrive: tremila persone, ben 5 mila sotto la stima, stanno sfilando verso la Bocca della Verità. Intanto tre pullman, con antagonisti da Torino e Venezia, sono stati bloccati prima del corteo con partenza da Piramide. La polizia sta identificando 122 giovani per verificare se tra di loro ci sia qualcuno con precedenti per reati contro la persona e l’ordine pubblico. I controlli a Tor Cervara sono in corso nel centro della polizia scientifica dell’ufficio immigrazione.

14.30 – La partenza del corteo è in ritardo
Il nostro inviato Ilario Lombardo scrive: alle 14.30 il corteo Eurostop, quello considerato più a rischio, è ancora fermo alla partenza. La polizia ha trovato una maschera antigas in un camion e ha avviato ulteriori controlli che potrebbero ritardare la manifestazione per un’ulteriore ora. Inutili finora le proteste degli organizzatori del che stanno trattando con i poliziotti: «La maschera antigas è un’arma così pericolosa? Se pensate lo sia fermate il manifestante che l’aveva con sé. Se non facciamo partire il corteo rischiamo di innalzare inutilmente la tensione».

Oltre 1500 le persone controllate e identificate nella notte
Antagonisti scatenati nella capitale, controllati dagli elicotteri che sorvolano la città. Fumogeni, filo spinato, bastoni e oggetti pronti ad essere lanciati: tutto materiale sequestrato dalle forze dell’ordine. Più nel dettaglio: bastoni , maschere antigas e tondini in ferro sono stati recuperati nel corso dei controlli disposti con l’ordinanza di sicurezza del Questore Marino. Questa mattina sulla via Prenestina sono state rinvenute due sagome raffiguranti poliziotti accanto al manto stradale sul quale era stato posizionato del filo spinato. Durante il monitoraggio ai caselli autostradali invece, in particolare a quello di Roma Nord, sono stati fermati due furgoni. A bordo di uno, guidato da un soggetto leccese, noto alle forze dell’ordine per reati contro l’ordine pubblico, sono stati rinvenuti, oltre a sostanza stupefacente anche coltelli e maschere antigas. La posizione dell’uomo è in valutazione. Su un altro furgone, un italiano e una donna straniera trasportavano numerosi sacchi pieni di pigne di cui non hanno saputo giustificare il motivo. Anche questi sono stati accompagnati in ufficio per ulteriori accertamenti. Su una utilitaria, invece 4 giovani provenienti da Padova trasportavano fumogeni e indumenti idonei al travisamento. Anche questi annoveravano precedenti di polizia per turbative dell’ordine pubblico. A via dell’Amba Aradam, agenti di Roma Capitale hanno rinvenuto un borsone contenente tondini in ferro appuntiti. Oltre 2000 le persone controllate e identificate dalle forze dell’ordine dalle 20 di ieri fino alle prime ore del mattino.

Il sit in di Fratelli d’Italia, Sgarbi: “Musei chiusi, crimine all’umanità”
Applaudono quando Giorgia Meloni dal palco dell’auditorium Angelicum sbotta: «Non volevamo mischiarci con quei quattro deficienti dei centri sociali». La leader di Fratelli d’Italia annota che «noi oggi siamo qui per parlare d’Europa dal punto di vista dei contenuti». Nessun corteo o manifestazione in giro per la Capitale, in queste ore blindata nel cuore del centro storico preoccupata. «Siamo qui per denunciare il grande imbroglio». Gli applausi si sprecano. E nelle prime di scorgono i profili degli ex ministri del governo Berlusconi, Alfredo Mantovano e Giulio Tremonti. Ci sono anche Adolfo Urso e Gaetano Quaglieriello, quest’ultimo senatore e leader di Idea. Tutti ascoltano attentamente la padrona da casa. E qualcuna spiffera: «È lei la leader del centrodestra». Nel back stage dell’auditorium Angelicum si consuma un mini vertice del centrodestra. Si ritrovano Giulio Tremonti, Gaetano Quaglieriello e l’azzurro Giovanni Toti. Al centro del colloquio il tema alleanze e il ruolo di Silvio Berlusconi. Al convegno si presenta Vittorio Sgarbi. Pantalone di velluto, camicia celeste e giacca, il professore -qui lo chiamano così – prende di mira l’Europa: «non esiste perché non ha una lingua comune». E ancora: «Questa Europa è brutta, chiattona e con il culo basso». Ma gli applausi più forte Sgarbi li conquista quando afferma: «Se non c’è cristianità non c’è Europa». Infine di prende di mira chi celebra i 60 anni dei trattati di Roma: «27 capi di stato stanno bloccando la città, i musei chiusi sono un crimine all’umanità».

fonte: LASTAMPA.it

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