Francesco saluta l’Egitto, folla alla messa: “Meglio non credenti che ipocriti”

20.10 – L’aereo Alitalia A321-4000 che trasportava Papa Francesco dalla capitale egiziana, Il Cairo, a Roma, è atterrato sulla pista assegnata dell’aeroporto romano di Ciampino intorno alle 20.10, con qualche minuto di anticipo rispetto al programma. Durante il volo Bergoglio ha rilasciato la consueta intervista agli oltre 70 giornalisti che lo hanno accompagnato in questa intensa trasferta di 27 ore.

17.00 Papa Francesco sale a bordo dell’aereo Alitalia per fare ritorno a Roma. «Lasciando l’Egitto vorrei esprimere la mia gratitudine a lei e a tutto l’amato popolo egiziano per la calorosa accoglienza e ospitalità. Assicurando le mie preghiere, invoco per la Nazione la benedizione divina per la pace e la gioia», scrive il Pontefice in un telegramma al presidente Al Sisi. Nel messaggio al presidente italiano Mattarella, Francesco loda il «nobile popolo» egiziano, «ricco di storia, di cultura e di spiritualità» e assicura «una speciale preghiera per il bene e la prosperità dell’intera nazione italiana».

16.45 Nell’aeroporto del Cairo si svolge la cerimonia di congedo alla quale è presente il presidente Al-Sisi e un picchetto d’onore.

16.00 L’incontro con il clero è l’ultimo appuntamento dei due giorni di viaggio del Papa in Egitto. Dal Seminario patriarcale Al-Maadi, Francesco si sposta in auto verso l’aeroporto internazionale del Cairo.

15.50 – Il portavoce della presidenza egiziana, l’ambasciatore Alaa Youssef, smentisce le notizie circolate in queste ultime ore sui media egiziani sul fatto che durante il colloquio privato tra Papa Francesco e il presidente Al Sisi, ieri al Cairo, sia stato affrontato il caso di Giulio Regeni. «Ciò che è stato esaminato in questo incontro è quello che è stato pubblicato ieri nel comunicato ufficiale della presidenza», dichiara all’Ansa. Il comunicato emesso ieri dalla presidenza egiziana non cita mai la vicenda del ricercatore né altre questioni italiane.

15.45 – Il Papa benedice gli abiti dei novizi che hanno concluso il loro periodo di noviziato «perché diventino veste pura, di salvezza», dice nella sua preghiera. I consacrati rinnovano le promesse sulla loro scelta di vita e viene cantato il “Padre Nostro” in arabo con una chitarra. Il Pontefice si congeda tra gli applausi e alcuni cori di “W il Papa” e lascia in dono un’icona del “Ritorno della Sacra Famiglia dall’Egitto”.

15.25 – Papa Francesco inizia la preghiera con i consacrati e i religiosi d’Egitto. Vengono recitati dei salmi in arabo. Nonostante in queste occasioni sia solito parlare a braccio, il Pontefice legge invece il discorso preparato in cui incoraggia i consacrati – una minoranza assoluta nel Paese – a «non avere paura» ed essere una «forza positiva» in mezzo a «tanti motivi di scoraggiamento e tra tanti profeti di distruzione e di condanna». Poi mette in guardia da sette «tentazioni»: «pettegolezzo» e «invidia» («Questa è brutta, eh!»); «lasciarsi trascinare e non guidare»; «lamentarsi continuamente»; il «faraonismo» («Stiamo in Egitto!»); «paragonarsi agli altri»; «individualismo» e «camminare senza bussola e senza meta» («Il consacrato inizia a non essere nè carne nè pesce…»). 

15.00 Finito il pranzo in nunziatura con i 15 vescovi copto cattolici, Papa Francesco si trasferisce in auto al Seminario patriarcale Al-Maadi, struttura alla periferia sud del Cairo. È qui che si svolge l’incontro di preghiera con il clero, i religiosi, le religiose e i seminaristi. «È un dono grande e prezioso questa sua visita per noi consacrati in Egitto. Lei è la persona consacrata per eccellenza», ha detto il rettore accogliendo il Vescovo di Roma. «Preghi per noi perché i nostri novizi non rimproverino Dio per le nostre mancanze», ha aggiunto.

12.00 – Termina la messa nell’Air Defence Stadium del Cairo. Dopo la benedizione finale, Papa Francesco si unisce alla processione dei celebranti e saluta i fedeli. Quindi si dirige verso l’auto per rientrare in nunziatura e pranzare con i vescovi egiziani e i membri del seguito papale. Nel pomeriggio, alle 15, si svolge l’incontro con i sacerdoti, i religiosi e i seminaristi. 

11.20 – Canti e litanie in arabo scandiscono la messa nello stadio, al termine della quale il patriarca di Alessandria dei Copti, Ibrahim Isaac Sidrak, saluta il Papa a nome di tutte le denominazioni cattoliche dell’Egitto. «La sua presenza in Egitto ci rallegra e ci benedice», afferma. E ricorda il motto della visita, “Il Papa della pace nell’Egitto della Pace”, che «è un messaggio al mondo che conferma la natura dell’Egitto, che ama la pace e che continuamente si sforza di affermarla nel Medio Oriente e nel mondo intero; conferma anche la sua predisposizione alla convivenza comune tra i credenti delle diverse fedi e la sua capacità di assimilare le diverse culture». Segue lo scambio dei doni: Sidrak consegna un calice d’argento al Pontefice che ricambia con una raffigurazione lignea della “fuga in Egitto” della Sacra Famiglia.

10.25 – “Al Salamò Alaikum / La pace sia con voi!”. Inizia con un saluto in arabo l’omelia del Pontefice pronunciata in italiano, in cui torna sui temi del dialogo e della fratellanza e afferma: «L’unico estremismo ammesso per i credenti è quello della carità! Qualsiasi altro estremismo non viene da Dio e non piace a Lui!». In un altro passaggio, il Pontefice sottolinea: «Dio guarda l’anima e il cuore e detesta l’ipocrisia. Per Dio, è meglio non credere che essere un falso credente, un ipocrita!» Tutta la liturgia – trasmetta in diretta tv dal principale canale egiziano – viene celebrata invece in latino e arabo. Alla messa è presente un rappresentante del grande imam di al-Azhar. 

10.00 La seconda giornata del viaggio di Papa Bergoglio al Cairo si apre con un “bagno di folla” – il primo e unico dell’intera visita – nel grande Air Defence Stadium del Cairo, noto anche come “Stadio 30 giugno”. Francesco arriva in golfcar (automobile scoperta) e ad attenderlo ci sono circa 15mila fedeli e pellegrini cattolici dei vari riti presenti in Egitto, ma anche copti ortodossi e musulmani. Canti, striscioni di benvenuto, palloncini bianchi e gialli (i colori della bandiera del Vaticano), e bandiere dell’Egitto sventolano al passaggio del Papa, mentre un coro accompagna l’ingresso del Pontefice intonando il Laudato si’, per ricordare la visita di San Francesco d’Assisi al sultano d’Egitto Malik al Kamil nel 1219. Di fronte al palco, vola intanto un piccolo drone bianco con telecamera incorporata e un elicottero sorvola la massa di fedeli. Da ieri sera circolano sui media egiziani notizie sul fatto che, durante il colloquio privato con Al-Sisi, il Papa abbia parlato di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano trovato morto lo scorso anno in Egitto. Non vi sono conferme dalla Santa Sede per ora.

fonte: LASTAMPA.it

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