Pirateria informatica: in corso attacco in mezzo mondo. Colpita anche l’Italia

Un poderoso attacco informatico ha colpito numerose organizzazioni e aziende in mezzo mondo. Sugli schermi dei computer presi di mira appare un messaggio che chiede un riscatto equivalente a 300 dollari in Bitcoin, come ha riportato per prima Bbc News.

Coinvolti anche gli ospedali del servizio sanitario nazionale britannico (Nhs): la prima ministra britannica Theresa May ha affermato che gli ospedali britannici non sono stati presi di mira intenzionalmente dall’attacco informatico che ha incluso invece diversi Paesi. «Questo attacco non è stato mirato contro il Nhs (National Health Service), è un attacco internazionale», ha detto May. «Non abbiamo alcuna prova che i dati dei pazienti siano stati compromessi», ha aggiunto.

Sotto attacco anche la società spagnola Telefonica, la quale precisa che non c’è stato alcun impatto per clienti e servizi. Il portavoce di Europol ha reso noto che la Gran Bretagna e la Spagna hanno chiesto aiuto per fronteggiare i cyberattacchi, senza aggiungere altri dettagli in merito. In un tweet il direttore di Europol, Rob Wainwright, ha scritto che il cyberattacco contro il sistema sanitario britannico «segue la tendenza di attacchi ai centri sanitari avvenuti negli Usa».

Finora sarebbero stati rilevati oltre 70 mila casi di ransomware con nomi come WannaCrypt, WannaCry e simili, diffusi in 74 Paesi. dagli Usa alla Cina, dal Vietnam alla Germania . In Russia è stata colpita la compagnia telefonica Megafon, che però è riuscita a contenere i disservizi per gli utenti, e alcuni computer della rete informatica del governo.

Edward Snowden, l’ex tecnico che denunciò un programma di sorveglianza segreto della Nsa, ha puntato il dito contro l’agenzia Usa: «Se la Nsa avesse svelato il difetto sfruttato per attaccare gli ospedali quando le ha trovato e non quando lo ha perso», ha twittato, «questo poteva essere evitato».

Il ransomware sarebbe arrivato anche in Italia, secondo quanto ha riferito Bbc. Il canale britannico fa riferimento al tweet di @dodicin, account di Milano, che riporta immagini di infettati in un laboratorio universitario, probabilmente della Bicocca. Intel offre una mappa aggiornata in tempo reale degli attacchi, da cui sembra di poter riconoscere attacchi anche a Genova e Venezia. La Polizia postale e delle comunicazioni sta costantemente monitorando gli effetti del maxi attacco hacker mondiale denominato «Wannacry» ma al momento, per il nostro Paese, «non si segnalano situazioni di criticità»: l’Italia è stata colpita sì ma non massicciamente, tra le vittime sin qui figurano solo «un paio di università, ma nessun servizio essenziale».

In queste ore, nel quartier generale del Cnaipic si lavora soprattutto sulla prevenzione: l’obiettivo è quello di raccogliere quante più informazioni possibile per aiutare le infrastrutture a difendersi. Il bug utilizzato dai criminali informatici sarebbe nell’Smb Server di Windows, una falla conosciuta da tempo e anche riparata da Microsoft con un aggiornamento di sicurezza, che evidentemente in pochi avrebbero scaricato e installato. Se non lo avete fatto, è il caso di farlo ora: si può scaricare da questo link.

fonte: LASTAMPA.it

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