Trump ammette: “Ho condiviso informazioni sul terrorismo coi russi, è un mio diritto”

«Come presidente volevo condividere con la Russia (durante un incontro alla Casa Bianca programmato pubblicamente), cosa che ho il diritto assoluto di fare, fatti relativi al terrorismo e alla sicurezza del volo aereo. Ragioni umanitarie, inoltre voglio che la Russia rafforzi notevolmente la sua lotta contro l’Isis e il terrorismo»: così il presidente Usa Donald Trump ha commentato in un tweet le accuse del Washington Post di avere rivelato informazioni top secret alla Russia.

“Ho chiesto da mesi all’intelligence di trovare talpe”
«Avevo chiesto al direttore Comey e ad altri, fin dall’inizio della mia amministrazione, di trovare le talpe all’interno della comunità di intelligence…» aggiunge Trump tornando indirettamente a intervenire sulle indiscrezioni del Washington Post, secondo il quale il presidente americano avrebbe rivelato segreti sull’Isis al ministro degli Esteri russo.

“Rivelazioni di Trump alla Russia una totale fesseria”
«Non ci compete, non vogliamo avere niente a che fare con questa fesseria» spiega il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov a proposito delle “voci” secondo cui Donald Trump avrebbe condiviso con Serghei Lavrov informazioni segrete sulla Siria. «È una completa fesseria, qualcosa che non si può né confermare né smentire», ha detto secondo quanto riporta la Tass.

Il NYT: “Israele fonte notizie rivelate ai russi da Trump”
Le informazioni classificate che il presidente Donald Trump ha condiviso con la Russia sono state fornite da Israele. A riferirlo è il New York Times, citando alcune fonti. Israele è uno degli alleati più stretti e importanti degli Stati Uniti. Trump sarà in Israele la prossima settimana. Israele non conferma ufficialmente di essere la fonte delle informazioni rivelate da Trump. In una nota al New York Times, l’ambasciatore israeliano negli Stati Uniti afferma: «Israele ha completa fiducia nella condivisione di intelligence con gli Stati Uniti e punta a rafforzare questo rapporto con gli anni sotto la presidenza Trump».

Lo spettro impeachment
Se è vero che Donald Trump ha rivelato un’informazione altamente classificata al ministro degli Esteri russo Serghiei Lavrov e all’ambasciatore di Mosca in Usa Serghiei Kisliak potrebbero esserci le basi per un impeachment del presidente americano: lo sostengono avvocati specializzati in tema di sicurezza nazionale in un post pubblicato sul blog di affari legali Lawfare, secondo quanto riporta il quotidiano britannico Independent. Le rivelazioni potrebbero costituire «una violazione del giuramento del presidente», che potrebbe portare al suo impeachment, affermano i legali, tra i quali c’è anche un docente della Harvard Law School. Secondo il Washington Post, l’informazione rivelata dal presidente riguarderebbe la minaccia legata all’uso dei laptop in aereo. «Se il presidente ha rivelato questa informazione per disattenzione o trascuratezza, presumibilmente ha violato il suo giuramento», sottolineano gli avvocati, che citano casi passati in cui le violazioni del giuramento sono state usate – o valutate seriamente – come motivo di impeachment: tra questi i casi di Andrew Johnson, Richard Nixon e Bill Clinton. «Non c’è alcun motivo per cui il Congresso non possa considerare una grottesca violazione del giuramento del presidente come unica base per l’impeachment…», concludono gli esperti.

fonte: LASTAMPA.it

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