Domesticazione: uomini e cani, doppiamente amici?

Il cane è il primo animale addomesticato dall’uomo ma la storia che ci lega ai nostri amici a quattro zampe oltreché lunga é anche misteriosa. Dal momento che l’origine dei cani e la loro domesticazione sono tuttora oggetto di ricerca e che molti di voi amano l’argomento, le Cronache Darwiniane vi tengono aggiornati sugli sviluppi!

Innanzitutto, tradizionalmente, si parte dall’assunto che il cane discenda dal lupo.
Ci si basa sulla loro reciproca affinità genetica ma questa potrebbe non essere sufficiente a provare la diretta discendenza e un’ipotesi alternativa potrebbe prevedere un antenato comune, in modo analogo alla relazione fra noi e gli scimpanzé. Le linee evolutive dei cani, dei lupi odierni e di altri canidi estinti di cui abbiamo reperti, si potrebbero essere separate poco prima del picco di freddo durante l’ultimo periodo di massima estensione dei ghiacci, tra i 20 e i 40 000 anni fa.

Eventualmente, l’affinità genetica basata sul DNA mitocondriale si giustificherebbe con la vicinanza evolutiva. Il cane, quindi, potrebbe discendere da una specie affine al lupo ma già differenziata prima della domesticazione. Sicuramente ancora simile al lupo odierno, questa specie dovrebbe, però, possedere caratteristiche intermedie che la avvicinino a quelle di un “proto-cane”.

Cranio di cane preistorico datato 33.000 anni fa, rinvenuto nella caverna di Razboinichya in Siberia. Pur non trattandosi di una vera e propria prova di domesticazione, è sicuramente prova di una differenziazione dal lupo. Foto da WikiCommons.

Conseguentemente, anche per quanto riguarda la domesticazione, eravamo rimasti con molti dubbi, ormai un paio d’anni fa, quando avevamo introdotto l’argomento. In quell’occasione avevamo visto che mentre gli studi genetici ne suggerivano un’origine estremo-orientale, i dati archeologici indicavano il Medio Oriente, la Russia e l’Europa come possibili zone di origine.

Anche in accordo col principio del Rasoio di Occam, l’opinione più diffusa finora prevedeva che il processo di addomesticamento del cane fosse avvenuto una volta sola. L’anno scorso, però, uno studio condotto dall’Università di Oxford e pubblicato su Science ha proposto un’altra versione dei fatti.

Gli autori della ricerca, capitanati da Laurent Frantz, ricercatore in genomica ad Oxford con i colleghi dell’Ecole Normale Supérieure di Lione, dell’Università di Liverpool e del Trinity College Dublin, sostengono il verificarsi di più eventi di domesticazione.

Attraverso una serie di analisi genetiche di reperti di varia datazione e provenienza, i ricercatori hanno ricostruito la storia evolutiva dei cani. I dati del genoma di un cane datato 4800 anni fa rinvenuto in Irlanda e quelli del DNA mitocondriale di una sessantina di cani vissuti in Europa tra 14000 e 3000 anni fa, sono stati confrontati con quelli provenienti da cani e lupi moderni di diverse razze euroasiatiche. I risultati hanno evidenziato una separazione genetica tra le moderne popolazioni di Europa e Asia orientale riconducibile ad una domesticazione indipendente di due diverse popolazioni di lupi.

Vi furono, quindi, due eventi di domesticazione quasi simultanei che portarono a due razze di cani domestici, uno europeo e uno asiatico. L’esistenza di una discontinuità genetica tra cani europei antichi e moderni sarebbe riconducibile ad un ricambio nella popolazione europea originaria, per lo più sostituita dall’arrivo di individui che, in una serie di eventi migratori, gli uomini portarono con sé dall’oriente.
Le attuali razze canine derivebbero dall’incrocio, avvenuto in Europa, tra cani domestici europei e cani domestici asiatici, con una prevalenza del DNA di questi ultimi.

I primi cani fecero la loro comparsa più di 12.000 anni fa ai due estremi del continente euroasiatico ma solo 4000 anni più tardi in Asia centrale. Se fosse avvenuto un unico evento di addomesticamento in Cina o in Europa, ci si aspetterebbe traccia del progressivo avvicinamento dei cani con resti che dovrebbero mostrare datazioni crescenti o decrescenti da est a ovest, a seconda della direzione dello spostamento. Dal momento che in Asia Centrale, a metà strada, i resti sono meno antichi, l’idea di una singola origine seguita da dispersione risulta meno probabile.

La domesticazione di una specie non è certo un evento comune, motivo in più per non precipitare le conclusioni. Lo scenario che abbiamo descritto, ad oggi, resta nell’ambito delle ipotesi, servirà un numero ben maggiore di prove perché la comunità scientifica accetti l’eventualità di due domesticazioni indipendenti.

Sono almeno 6000 anni che uomini e cani camminano fianco a fianco. Erano insieme quando i nostri antenati migravano da un continente all’altro, quando da cacciatori-raccoglitori sono diventati agricoltori, hanno imparato a capirci e, nonostante questo, ad affezionarsi a noi.

Se venisse confermato che il migliore amico dell’uomo derivi da due diverse popolazioni di lupi o proto-cani che, migliaia di anni fa, ai due capi di un continente, sono state addomesticate da due diverse popolazioni umane in modo indipendente, fino ad arrivare al cane come lo conosciamo oggi.. beh, vorrebbe proprio dire che era destino!

Uno crede di portare fuori il cane a fare pipì mezzogiorno e sera. Grave errore: sono i cani che ci invitano due volte al giorno alla meditazione. (Daniel Pennac)

Serena Piccardi

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