Bento box

Pochi giorni fa, stufa della pausa pranzo passata al bar a sgranocchiare panini su panini, ho deciso di provare a mangiare meglio e in modo più sano anche fuori casa.
Sono sempre stata attratta dalla cultura e soprattutto dalla cucina orientale.
Molti giapponesi per la pausa pranzo sono soliti portare con sè da casa o acquistare un bento: un vassoio contenitore diviso in scomparti. Alcuni sono veramente belli tanto da sembrare delle opere d’arte per la cura con cui vengono realizzati nei minimi dettagli.

La suddivisione in scomparti si presta bene a strutturare un pasto in modo vario e bilanciato perciò
ho diviso il mio bento in due metà: la prima completamente “green” e la seconda con frutta e cereali in parti uguali. Come cereale ho scelto il farro perlato e come frutta il melone e i mirtilli.

Cercando idee veloci da realizzare mi sono imbattuta in una ricetta crudista piuttosto interessante sia dal punto di vista estetico che calorico: il sushi cous cous raw.
Al solito, dopo averla provata ho apportato una modifica, inserendo nel ripieno di questo simpatico maki di cavolfiore una maionese vegan.

Ingredienti per 4 maki:

1 zucchina biologica
300 g di cavolfiore biologico
2 o 3 foglie di radicchio
2 cucchiai di semi di girasole
50 ml acqua
Maionese vegan
Sale
Pepe nero
Polvere di curry

Per cominciare metti a cuocere 80 g di farro perlato in acqua salata. Il tempo di cottura varia dai 20 ai 40 minuti. Io ovviamente per sbrigarmi ho scelto quello più rapido.

Lava accuratamente il cavolfiore e mettilo nel tritatutto. Tritalo finemente fin quando verrà fuori una granella fine come il cous cous. Mettilo da parte.

Fai la stessa cosa con il radicchio, dopo averlo sciacquato e scolato con attenzione.

Infine frulla i semi di girasole con l’acqua fino a creare una crema abbastanza densa. Ti consiglio di non mettere all’inizio tutta l’acqua ma solo metà insieme ai semi. Aggiungine poca per volta fino ad ottenere il risultato desiderato.

Unisci la crema di semi di girasole al cavolfiore e al radicchio. Poi aggiungi la maionese. Io ne ho messo un cucchiaio. L’importante che il risultato finale sia un composto denso e compatto, un po’ come il riso del maki per internderci. Ti ricordo che la maionese vegan è si adatta a persone con problemi di colesterolo ma non per questo poco calorica quindi fai attenzione alle dosi.

Regola secondo il tuo gusto prima di curry, poi di pepe e infine di sale.

Puoi usare la maionese già pronta ma io preferisco farla da me.
Ecco la ricetta per la maionese di soia vegan:

100 ml di latte di soia
2 cucchiai di succo di limone
1 cucchiaino di aceto di mele
1/2 cucchiaino di senape
250 ml di olio di semi di mais
1/2 cucchiaino di sale

Metti in un bicchiere prima il latte di soia con il limone e l’aceto. Dopo qualche minuto aggiungi la senape e il sale e comincia ad emulsionare con il frullatore ad immersione. L’olio va aggiunto lentamente ma in modo continuo. Non è detto che tu debba usarlo tutto. Devi ottenere una crema densa e soda. Non preoccuparti se viene un po’ bianca, è normale non essendoci le uova. Se la vuoi gialla aggiungi pochissima curcuma.

Torniamo al maki…

Affetta sottilmente la zucchina ricavando due strisce larghe circa 2 cm. Arrotolale assieme a formare un cilindro e farcisci con il ripieno.

Fai attenzione perchè fin quando la zucchina è umida i lembi tendono a restare uniti ma piano piano poi si separano. Quindi per evitare che il ripieno fuoriesca il rotolino va appoggiato nel punto in cui i lembi si uniscono, quindi verticalmente.
Nell’immagine finale il maki è appoggiato orizzontalmente per farlo vedere bene nella scatola: è per questo motivo che ho usato il pirottino, per evitare che si aprisse.

La parte restante del bento è facile da realizzare: scola il farro ormai cotto e condiscilo a piacere. Io ho usato carote e l’ho mescolato con un po’ di pepe e della maionese avanzata.

Dal melone ho ricavato palline con uno scavino e l’ho unito ai mirtilli.

Provato in prima persona, non ho sentito fame fino all’ora di cena. Obiettivo raggiunto.

Itadakimasu !

Francesca Cipriani

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