Proteste e sit-in ad Amburgo: 159 agenti feriti. Oltre due ore di incontro Trump-Putin

Per la prima volta Donald Trump e Vladimir Putin si sono stretti la mano. È avvenuto ad Amburgo in occasione del G20. L’incontro era previsto durasse circa mezz’ora ed è durato due ore e sedici minuti. Circa sei minuti dopo l’inizio della riunione era stato consentito l’accesso ai giornalisti nella sala e, tanto Trump quanto Putin, si sono mostrati soddisfatti della parte di confronto che si era già svolta e speranzosi per la seconda parte.

«Il presidente Putin e io abbiamo discusso di diverse cose e penso che stia andando molto bene», ha detto Trump, parlando seduto a fianco del leader del Cremlino. «Abbiamo avuto colloqui molto buoni. Avremo un colloquio adesso e ovviamente questo continuerà. Non vediamo l’ora che succedano molte cose molto positive per la Russia, per gli Stati Uniti e per tutti i coinvolti. Ed è un onore essere con lei», ha dichiarato ancora Trump.

Poi la parola è passata a Putin, il quale ha dichiarato: «Abbiamo parlato al telefono diverse volte» ma «una conversazione telefonica non è mai abbastanza». «Sono contentissimo di potere incontrarla personalmente, signor presidente», ha aggiunto, esprimendo la speranza che dall’incontro scaturiranno risultati. Dopo queste dichiarazioni i giornalisti sono usciti e il confronto è proseguito a porte chiuse. Presenti, oltre a due traduttori, il ministro degli Esteri Sergey Lavrov e il segretario di Stato Usa Rex Tillerson.

Nel corso della parte dell’incontro aperta ai giornalisti, Trump e Putin si sono stretti la mano per qualche secondo. I due si erano già salutati con una stretta di mano poco prima dell’inizio della prima sessione di lavoro del G20, con tutti gli altri capi di Stato e di governo. Trump e Putin si erano salutati sotto gli occhi del premier giapponese, Shinzo Abe, e del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker; successivamente Trump aveva dato una pacca sulla spalla a Putin.

Gli scontri fuori dal vertice
Undici attivisti, tra quelli rimasti feriti negli scontri ad Amburgo, a margine del G20 versano in gravi condizioni. Lo hanno reso noto le autorità della città anseatica, da giorni al centro delle proteste no-global.

Il ministro della Giustizia tedesco, Heiko Maaas, nel condannare le violenze, ha precisato che nei disordini sono rimasti feriti 160 agenti. Da ieri, secondo le autorità tedesche, 70 persone sono state fermate e una quindicina sono state arrestate. «È benvenuta ogni protesta pacifica. Ma non c’è un `free pass´ per la furia sfrenata – ha aggiunto Maas – questi criminali estremisti non devono stare nelle strade, ma nei tribunali. Chi dà alle fiamme automobili e ferisce agenti di polizia non merita alcuna tolleranza».

I manifestanti ad Amburgo hanno anche impedito a Melania Trump di lasciare la residenza per partecipare al programma previsto per i partner dei capi di Stato. «Non abbiamo alcuna autorizzazione dalla polizia a lasciare la residenza», ha spiegato il portavoce. Altri partner dei leader, tra cui Brigitte Macron, moglie del presidenet francese Emmanuel Macron, il marito del premier britannico Theresa May, Prilip e la moglie del premier canadese Justin Trudeau, Sophie Gregoire, stanno invece partecipando al tour organizzato dal marito della cancelliera tedesca Angela Merkel, Joachim Sauer.

fonte: LASTAMPA.it

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