Breve riassunto scientifico di un agosto tra uova, eclissi e terremoti

A chi è tornato, a chi no e a chi non è mai partito, la vostra rubrica di scienze preferita da il bentornato con un breve riassunto delle principali notizie a sfondo scientifico che si sono succedute in questi giorni durante la pausa estiva di Virgoletteblog. Un po’ per tenerci aggiornati e un po’ per tornare alla routine con la calma che caratterizza i giorni di riposo.

Le uova al Fipronil. L’allarme per le uova contaminate ha caratterizzato un po’ tutto il mese e, si sa, quando si parla di contaminazioni alimentari, la preoccupazione dilaga e la trasparenza non è mai troppa.

Il Fipronil è il nome comune della molecola del fluocianobenpirazolo, utilizzato come antiparassitario nei comuni prodotti per cani e gatti che troviamo nei negozi per animali. Chi ha un animale domestico sa bene che occorre prestare attenzione nel maneggiare le pipette del prodotto e che va somministrato in modo che il nostro piccolo amico non riesca a leccare la sostanza. A volte, nonostante le precauzioni, può succedere e la malcapitata bestiola passa un brutto quarto d’ora.
Fatto sta che, a causa della sua tossicità (è definito moderatamente tossico per l’uomo), vige un divieto di utilizzo del Fipronil nella filiera alimentare.

Il caso scoppiato questa estate era, in realtà, nell’aria da qualche tempo. Nonostante il divieto, in alcuni allevamenti olandesi è stato fatto uso del Fipronil, presumibilmente per la disinfestazione del pidocchio rosso. Le galline provenienti da allevamenti trattati con questo pesticida hanno prodotto uova con residui della sostanza, fuori dai parametri di sicurezza dell’Unione Europea, stabiliti in 0,0005 mg/kg. L’Olanda è un grande esportatore di uova e prodotti contenenti uova, tant’è che l’allarme si è diffuso dall’Europa fino a Taiwan.


Le indagini per appurare le responsabilità sono in corso e molti lotti nel nostro paese sono sottoposti a controllo e sequestrati in queste ore.
L’esposizione all’insetticida può causare sintomi da intossicazione come nausea, vomito, dolore addominale. Possiamo, però, stare tranquilli perché, per causare danni ai reni, al fegato o alla tiroide, dev’essere consumato in grande quantità o con una certa costanza, cosa assai improbabile in un normale regime alimentare.

Per cui, se avevate in mente di partecipare ad una gara di ingestione di uova, sappiate che non è il momento adatto.

Il terremoto ad Ischia. Ad un anno esatto dall’evento principale della devastante sequenza sismica che ha colpito il Centro Italia, ci troviamo a parlare nuovamente di terremoti. Non solo, ci ritroviamo a parlare di magnitudo.

Sappiamo che ad ogni evento sismico sono associati più valori di magnitudo. Il sisma che ha colpito l’isola partenopea lunedì scorso nelle ore immediatamente successive è stato classificato come magnitudo locale (ML) 3.6, calcolato dall’Ingv in modo automatico, come sempre avviene quando si verifica un terremoto. Il valore di 4.0, la cui comparsa ha destabilizzato molte persone, si riferisce alla MD, una stima di ML basata sulla durata totale del terremoto, derivata dai dati rilevati dalla rete simica dell’Osservatorio Vesuviano dell’Ingv, che ha quattro stazioni a Ischia.

Ischia si trova presso la zona dei Campi Flegrei, del cui vulcanismo abbiamo parlato di recente. L’isola ha una storia geologica vecchia di 150 mila anni, caratterizzata da grandi eruzioni esplosive. I terremoti che avvengono sotto i vulcani, come quello di Ischia, sono più rari e perciò più difficili da studiare rispetto ai sismi tettonici, più numerosi e noti. Di solito sono molto più superficiali e i loro ipocentri difficilmente superano la profondità di cinque chilometri.

L’intensità del sisma non è molto grande ma nella zona di Casamicciola, la più colpita dal sisma, c’è un tipo di terreno che amplifica le onde sismiche. La fragilità del suolo, purtroppo, non ha aiutato. Le responsabilità per i crolli e le vittime conseguenti non sono argomenti che vogliamo trattare come rubrica scientifica quindi ci fermiamo qui, con un abbraccio alla popolazione ischitana.

Le foto dell’eclissi. Infine, per lasciarci con qualcosa di bello, alcuni degli splendidi scatti effettuati in occasione dell’eclissi totale del 21 agosto che ha interessato parte dell’emisfero boreale.

La prima foto si fa notare perché immortala, contestualmente all’eclissi, anche il passaggio della Stazione Spaziale Internazionale (ISS).

Eclissi con passaggio dell’ISS. Photo Credit: (NASA/Joel Kowsky)

La corona. Photo Credit: (NASA/Carla Thomas)

Photo Credit: Kirsten Jorgensen

Una splendida fotografia artistica dell’eclissi. Photo Credit: Michael Shainblum Photography

Voglio salutarvi con l’immagine di uno degli uomini più potenti al mondo che dimostra non solo di gradire il suddetto evento astronomico ma, addirittura, di voler rimanere accecato dallo stesso…

Da un grande potere, derivano grandi responsabilità. (Spiderman)

Serena Piccardi

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
0 Commenti

Lascia una risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

*

©2017 virgoletteblog.it ideato da Filippo Piccini sito web realizzato da Riccardo Spadaro

Log in with your credentials

Forgot your details?