Nubifragio a Livorno, vittime e dispersi. Nonno muore per salvare i nipotini

La furia del nubifragio che era attesa in Liguria si è sfogata sulla Toscana. Drammatico il bilancio a Livorno, dove ci sono sei vittime e si cercano altre quattro persone. A perdere la vita quattro membri di una famiglia. Tra le 2 e le 4 di notte sono caduti oltre 250 millimetri di pioggia, la stessa quantità che di solito cade in tre mesi: in città la linea ferroviaria è interrotta, ci sono sottopassi e abitazioni allagati, frane. Il governatore Enrico Rossi ha annunciato che chiederà la proclamazione dello stato d’emergenza al governo.

Una famiglia travolta dalla furia dell’acqua
Dormivano nel loro appartamento, al piano terreno di una palazzina di inizio ’900 all’angolo fra via Nazario Sauro e via Rodocanacchi, che si trova più in basso del livello della strada: l’acqua esondata dal Rio Arzenda, a pochi metri dalla via, l’ha completamente invaso. Sono morti così Simone Ramacciotti, 37 anni, la moglie Glenda Garzelli, di 35, il figlioletto della coppia Filippo, di 2 anni e il nonno Roberto, di 65 che ha cercato di mettere in salvo i nipotini, riuscendo a portare fuori solo Camilla, la seconda figlia della coppia, ed è annegato poi nel tentativo di aiutare anche l’altro bimbo. Simone e Roberto erano titolari dell’agenzia di Empoli delle Assicurazioni Generali, dove lavorava anche la donna. Ieri sera avevano festeggiato il compleanno del piccolo Filippo. Nel loro giardino l’acqua ha lasciato solo macerie, un dondolo e un gazebo divelti.

Ci sono altre vittime in via Fontanella, dove ha perso la vita Raimondo Frattali, 70 anni, la moglie e la figlia si sono salvate salendo sul tetto della loro casa, e in via Sat’Alò a Montenero, Roberto Vestuti, 44 anni, di Carrara. Un’altra persona, Matteo Nigiotti di Livorno, è deceduta in un incidente stradale che potrebbe essere stato causato proprio dal maltempo. Inoltre una donna è dispersa in via Garzelli, altre tre in provincia, due a Collinaia e una a Gabbro.

Il sindaco: “Non ci avevano avvertiti”
«Nulla del genere era mai accaduto a Livorno. In due ore, tra le 2 e le 4 di stanotte, si sono riversati sulla città 250 mm di pioggia, che hanno gonfiato i torrenti provocando esondazioni e allagamenti. Abbiamo chiesto lo stato di calamità e in questi minuti stanno arrivando in città 100 uomini della protezione civile regionale, e non solo» ha detto il sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, al termine del nuovo briefing operativo dell’Unità di crisi che sta gestendo l’emergenza.

Il primo cittadino non manca di sottolineare un aspetto polemico della situazione drammatica in cui la sua città si è ritrovata: «Non ci aspettavamo questa situazione perché l’allarme dato dalla Protezione civile era arancione, invece ci siamo svegliati così. Dobbiamo smettere di gestire le situazioni per emergenze invece dobbiamo porci su un piano di prevenzione». Si poteva evitare? «Sì, se ci fosse stata prevenzione».

«Il sistema di allerta era adeguato alla natura dell’evento e ha funzionato perfettamente, comunicato fin dal primissimo pomeriggio del 9 settembre ai sindaci e alle amministrazioni. Mi pare che il sindaco Nogarin stia, nei fatti, cercando di alimentare polemiche per addossare responsabilità che non ci sono» replica lL’assessore all’ambiente e alla protezione civile della Regione Toscana, Federica Fratoni.

Servono alloggi per gli sfollati
Si cercano alloggi temporanei negli alberghi, mentre sono in corso le operazioni di ripristino di 2700 contatori elettrici fuori uso da parte di Enel. Sono moltissime la case senza corrente. È quanto è emerso dal nuovo briefing operativo in collegamento con il dipartimento nazionale della Protezione Civile e quella regionale sulla situazione a Livorno. Il sindaco Filippo Nogarin ha sottolineato come stia continuando il lavoro di coordinamento nella ricerca dei dispersi e nelle operazioni di sgombero delle strade.

Stazione chiusa e linee interrotte
La stazione dei treni di Livorno è inagibile dalle 3 di questa notte perchè è allagata e la linea ferroviaria tirrenica risulta interrotta tra Pisa e Campiglia con i convogli deviati via Firenze-Pisa. La linea ferroviaria tra Cecina, Livorno e Pisa è stata chiusa. Prefettura, Anas e Ferrovie sono al lavoro per ripristinare le infrastrutture interrotte.

La situazione nei vari comuni: frane e persone sfollate
La città di Livorno è stata letteralmente allagata dal temporale che si è abbattuto nella notte sulla città: circa 400 millimetri in poco più di 4 ore.

Si segnalano gravissimi danni specie nella zona sud, con scantinati e strade invase dall’acqua e auto spazzate via. La situazione più critica nei quartieri di Collinaia e Ardenza e Montenero, per l’esondazione di alcuni dei torrenti cittadini e il fango che ha invaso gli scantinati delle case.

Persone sfollate nel quartiere di Salviano, mentre a Quercianella nella zona della stazione si è registrata una frana che ha interessato l’Aurelia.

Anche i comuni limitrofi di Stagno e Collesalvetti sono finiti sott’acqua con enormi disagi per la circolazione. All’altezza di Vicarello, spiegano i vigili del fuoco, chiusa poi la superstrada Firenze-Pisa-Livorno risulta chiusa per allagamento, praticabile la viabilità secondaria.

fonte: LASTAMPA.it

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