L’industria batte un colpo: crescita tendenziale del 4,4%

Segnali vitali dell’industria italiana. Nel mese di luglio (indice destagionalizzato) secondo l’Istat si è registrato un incremento dello 0,1% rispetto alla produzione industriale del mese di giugno. Un aumento che si conferma anche prendendo la media del trimestre maggio-luglio 2017: aumento dell’1,4%. Corretto agli effetti del calendario, l’indice è aumentato in termini tendenziali del 4,4% e nella media dei primi sette mesi dell’anno la produzione è aumentata del 2,6%.

Se si scende nel dettaglio è andata bene la produzione di beni strumentali, macchine e mezzi di trasporto utilizzati per la produzione di altri beni (+1,6%), i beni di consumo (+0,5%) e i beni intermedi, beni incorporati in altri beni per la loro produzione (+0,3%). Segna invece una flessione il comparto dell’energia (-3,6%). In termini tendenziali (indici corretti per gli effetti del calendario) le percentuali migliorano: beni strumentali +5,9%, beni di consumo +4,1%, beni intermedi +3,5% ed energia +3,3%.

L’effetto è stato salutato positivamente dal presidente del Consiglio Paolo Gentiloni: «Il nostro Paese è finalmente in lenta ripresa, in realtà anche meno lenta di quanto si pensasse: questo dato era impensabile anche solo uno o due anni fa» ha dichiarato il premier inaugurando un nuovo polo scolastico a Cernusco sul Naviglio, nel Milanese.

Attacca il segretario del Pd Matteo Renzi: «Noi portiamo Italia #fuori dalla crisi. Salvini e Grillo portano Italia #fuori dall’euro. #Differenze» ha scritto questa mattina su Twitter.

«Un nuovo segnale positivo della ripresa del sistema manifatturiero italiano» afferma il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda. «Bisogna ora continuare a lavorare sulle politiche dell’offerta concentrando risorse a beneficio delle imprese che producono e creano lavoro», spiega il ministro. «I dati – prosegue Calenda – confermano l’efficacia della scelta di eliminare gli incentivi inefficaci introducendo delle agevolazioni fiscali automatiche e non collegate ad una specifica dimensione o settore industriale».

«In particolare, l’indice riferito ai beni strumentali (+5,9%) e la crescita ancora più significativa della fabbricazione di macchinari e attrezzature (+8,0%) indicano che il Piano Nazionale Industria 4.0 funziona nello stimolare e sostenere gli investimenti delle imprese», conclude Calenda.

fonte: LASTAMPA.it

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