Freaks of Nature – Robbie Pickering

Per il nostro appuntamento settimanale con il cinema, questo mercoledì ho deciso di proporvi la recensione di un film che con il cervello ha poco a che fare… o quasi! Vi consiglio quindi di predisporvi mentalmente a regredire al diabolico periodo adolescenziale, spensierato quanto una gita a piedi a Jurassic Park!

La pellicola in questione si chiama “Freaks of Nature“, e il suo esordio nelle sale cinematografiche americane risale a qualche anno fa, precisamente al 30 ottobre del 2015. Se non siete fan di un certo modo di fare cinema, demenziale e al limite del grottesco, sicuramente questo titolo lo avrete snobbato o ripudiato a livello subliminale. Io, che invece ho un certo debole per i film che a tratti sfiorano il ridicolo, ho premuto il tasto play!

In questa commedia horror la cornice è la classica cittadina americana, in questo caso Dillford. Qui convivono, più o meno pacificamente, vampiri, umani e zombie. In questa stramba dimensione, i vampiri occupano il posto di “reginette del ballo”, ironizzando sulla figura impomatata e stucchevole che Twilight ha creato. Gli umani invece sono rozzi e dozzinali, troppo occupati a mangiare costolette di maiale. Ovviamente gli zombie ricoprono il ruolo degli sfigati, reclusi in una sorta di ghetto a ingozzarsi di cervelli da scatolette di latta.

A fare da sfondo a questa dubbia convivenza è l’ambiente liceale, dove le angherie e i dubbi adolescenziali sembrano trovare sempre terreno fertile. La lente d’ingrandimento è però puntata sul protagonista, Dag, che cerca in ogni modo di attirare l’attenzione della bella di turno, Lorelei. A portare il caos però è l’arrivo improvviso degli alieni… e qui forse è il caso di fermarci un minuto per ripristinare il normale assetto neuronale!

Il film è un minestrone di generi e sottogeneri, che mescola splatter e comicità, stereotipi e gag. É insomma il prodotto perfetto per i più giovani, che vogliono divertirsi con un film che non li obblighi a spendere un secondo della loro materia grigia! Oggettivamente “Freaks of Nature” non è all’altezza di pellicole come Benvenuti a Zombieland, ma scorre via come una birra abbastanza fredda in una giornata d’estate. Buoni gli effetti speciali, che ripagano per la poca originalità della pellicola.

In definitiva, se avete una serata fiacca da riempire, allora spegnete pure il cervello e preparatevi a trasformarvi in zombie beoni!

Serena Aronica

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