fbpx

Notizie

VIA LE FESTIVITÀ PER AUMENTARE IL PIL: ADDIO AI PONTI

Nuove misure anti crisi per Monti: verranno abolite tutte le festività.

Alle misure anti crisi del governo Monti sono costretti a piegarsi proprio tutti: questa è la volta dei santi.

La nuova iniziativa dei tecnici più blasonati d’Italia prevede, infatti, l’abolizione di tutte le festività, l’unica eccezione verrà fatta per ferragosto che rimarrà invariato.

Così gli italiani, dal prossimo anno, dovranno dire addio alle cristiane santificazioni dell’8 dicembre e del 1 novembre, ma anche alle laiche 25 aprile, primo maggio, 2 giugno.

In tempi non troppo remoti anche il governo Berlusconi aveva lanciato l’idea di sopprimere le festività a vantaggio dell’economia, ma si era concentrato puramente sulle date laiche, scatenando, così, l’ira di molti e finendo in un nulla di fatto.

Nel caso di Monti, invece, la misura è già stata approvata e mentre il premier dichiara che bisogna lavorare di più se l’Italia vuole aumentare la produzione, nell’ambiente delle strutture turistiche e dei tour operator c’è chi si chiede come fronteggiare un’iniziativa che penalizza, non poco, chi di turismo vive e che vede, così, portarsi via un’imparagonabile fonte di guadagno: i ponti.

Altre voci contrarie all’abolizione delle feste cristiane si stanno alzando dal contesto cattolico che ricordano al capo del governo che le date dell’8 dicembre e del primo novembre hanno una tradizione antica, rispettivamente istituite nel 1854, per celebrare la concezione di Maria senza il peccato originale, e nell’835, al fine di celebrare tutti i santi cristiani.

Insomma, anche in questo caso, una decisione che farà molto discutere i cittadini del Bel Paese.

da Net1News.org

Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

© 2012-2020 virgoletteblog.it creato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?