Curiosità

CAFFÈ A RISCHIO ESTINZIONE: “ENTRO 8 ANNI SARÀ QUASI INTROVABILE”

Lo dice uno studio Royal Botanic Gardens: “Colpa dei cambiamenti climatici”. Ma il mercato potrebbe renderlo inaccessibile molto prima. Proprio ora che alcuni studi avevano di fatto sancito che non incideva nei tassi di mortalità e che fa bene alla memoria.


Meglio il caffè del bar o quello della Moka? Meglio al vetro o in tazzina? Dolce o amaro?Quesiti che entro 70 anni potrebbero non servire più. La Varietà arabica del caffè è infatti a rischio estinzione. Lo dice uno studio Royal Botanic Gardens, in collaborazione con altri scienziati etiopi, pubblicato oggi su Plos One. Un declino che potrebbe cominciare già dal 2020. Tra meno di 8 anni quindi. Una notizia choc per tutti i caffeinomani e per chi in generale nutre una sorta di dipendenza psico-fisica nei confronti del caffè. La varietà arabica è infatti il fulcro del mercato del caffè a causa della sua enorme varietà genetica. Una caratteristica quest’ultima che la rende delizia ma anche croce nei confronti dei cambiamenti climatici. Cambiamenti che già oggi stanno rendendo più difficoltosa la raccolta dei chicchi: sempre più esposti ad attacchi parassitari e quindi a trattamenti chimici e a cure irrigue sempre più parsimoniose. Tutte caratteristiche che nei prossimi anni potrebbero far lievitare il prezzo, rendendo di fatto l’estinzione ai più già effettiva molto prima da quella sancita da madre natura.

ORA CHE NON FA PIÙ MALE… – E pensare altri generi di studi hanno di fatto scagionato questa droga leggera dalle imputazioni di cagionamento di danni alla salute. Uno studio Ruhr University tedesca, addirittura ha sancito la caffeina abbia la capacità di migliorare il ricordo delle parole dal significato positivo rispetto a quelle neutre o negative. Inoltre questa sostanza aumenta l’attività del sistema nervoso centrale e che, se assunta in dosi non eccessive, migliora la performance cognitiva. Ma provoca la morte? Secondo i ricercatori del National Institutes of Health-AARP Diet and Health Study No. Gli scienziati hanno intervistato infatti 229.119 uomini e 173.141 donne differenti di età compresa tra i 50 anni e i 71, senza particolari patologie cadiovascolari. In ciascun caso è risultato che, nei soggetti sani, all’aumentare del consumo di caffè diminuiva la mortalità totale. Negli uomini la mortalità diminuiva dell’1% in chi beveva meno di una tazza di caffè al giorno, del 6% in chi ne beveva una e del 10% in chi beveva due o più tazze al giorno. Nelle donne non vi era protezione per un consumo di meno di una tazza, ma vi era una protezione del 5% per una tazza e del 14-15% per 2 o più tazze di caffè al giorno. Per consumi più elevati la protezione non aumentava.

da Net1News.it

Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

© 2012-2020 virgoletteblog.it creato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?