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L’ULTIMA MAIL IL ANDREW POCHTER, UCCISO IN EGITTO

andrew pochter“L’Egitto è pericoloso in questo momento, perché il Paese sta vivendo le conseguenze di una grande rivoluzione politica”. Così Andrew Pochter, 21enne americano, descrive la situazione egiziana in una mail inviata ad un ragazzino, Justin, a cui aveva fatto da tutor. Certo non poteva immaginare che, solo poche ore dopo aver scritto la lettera, la violenza che sta attraversando le principali città d’Egitto l’avrebbe ucciso.

Andrew Pochter, originario del Maryland, si trovava in Egitto per compiere uno stage con un’organizzazione umanitaria no – profit, con l’intento di insegnare l’inglese ai bambini egiziani tra i 7 e gli 8 anni di età. La passione del ragazzo americano per l’insegnamento e l’aiuto ai bambini più sfortunati era cominciata quando ancora si trovava in patria, una passione cominciata a 16 anni, svolgendo l’attività di tutor in alcuni campi estivi.  Proprio durante uno di questi, frequentati per 5 estati di fila, il 21 aveva conosciuto Justin, il destinatario della sua ultima mail. Pochter, durante la sua lettera virtuale, scrive parole sagge, consapevoli. Consiglia al ragazzino, reduce da un successo scolastico, di non smettere mai di essere curioso per “le cose belle della vita. Fai escursioni nei boschi, canyon e montagne, vai a pesca e abbandona la vita di città se puoi. Circondati di buoni amici. Innamorati di qualcuno. Riprendi il tuo cuore infranto. E innamorati ancora. Respira la vita ogni giorno come se fosse la prima volta. Trova qualcosa che ti piace fare e non smettere mai di farla finché non trovi qualcos’altro per cui valga la pena vivere.”

La mail, pubblicata dal Washington Post, ha scosso gli animi degli americani, contribuendo ad aumentare la commozione attorno a quanto successo ad Andrew Pochter. Il ragazzo, poche ore dopo aver scritto la sua lettera a Justin, è stato accoltellato a morte il 28 di giugno, durante una manifestazione ad Alessandria, la seconda città egiziana. Ad ucciderlo è stato un manifestante, senza apparente motivo.

Proseguendo nell’email, Pochter continua a spronare il ragazzino:” Non incolpare le altre persone per i loro errori, ti fa debole. Tu sei forte e non hai bisogno di essere appesantito da persone che si lamentano e parlano di cose negative. Non ti fermare ad ascoltare chi ti critica negativamente. -continuando – Parla con convinzione e credi in te stesso perché il tuo modo di essere è più importante di come ti hanno educato..”

Alla fine della sua lettera, dopo essersi complimentato per il successo scolastico ottenuto dal ragazzino, il 21enne scrive “Cerca di non dimenticarmi”, firmandosi “Il tuo amico, Andrew Pochter”.

da IBT.it

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