Chef – Jon Favreau

Dalla Francia con sapore, ma sopratutto con furore arriva nelle sale questo film, che celebra il particolare e sempre efficace sodalizio tra cinema e cucina. Questa volta però non si tratta dell’opera di un esordiente, né tantomeno di cinema indipendente, perchè alla regia troviamo un certo Jon Favreau, noto autore di celebri blockbuster, quali Iron Man (i primi due capitoli della serie) The Avengers e lo sfortunato Cowboy and Aliens.

E questo è un dato che rende (almeno in parte) interessante la visione. Il perchè di questa scelta o nuova svolta artistica, non c’interessa più di tanto e neanche ci sorprende più del dovuto, dal momento che Favreau, prima di esordire alla regia nel 1998, si è cimentato in veste d’attore in opere low budget o in autentici cult movie come Swingers, accanto al fidato Vince Vaughn, amico e attore nel suo debutto cinematografico. La storia è semplice e per certi versi ricorda un film, uscito con lo stesso titolo qualche anno prima con protagonista Jean Reno. Quindi, occhio al sottotesto per non confondere i due titoli, o  pensare magari a una riedizione del film precedente.

Carl Casper, (interpretato dallo stesso regista) è uno chef particolarmente creativo, che lavora in un noto ristorante losangelino. Per lui la qualità è tutto e le pietanze sono delle vere e proprie opere d’arte, frutto del suo ingegno e della sua passione. Ma paradossalmente, questo nobile principio che lo contraddistingue, sarà causa del suo licenziamento, della sua caduta e successiva rinascita. Questo perchè ad una società, basata sul profitto e sul consumo, poco importa della sostanza, quello che conta sono i numeri e la popolarità sui social network. Così quando il critico gastronomico Ramsey Michel, decide di far visita al locale per recensirlo sul  blog, scatta inevitabile il conflitto tra Carl, che vorrebbe cimentarsi in un menù fantasioso e innovativo e il proprietario che invece vuol mantenere la tradizione, per non rischiare cadute nel vuoto. Ma le cose non andranno come previsto, perchè il menù “storico” verrà stroncato insieme al povero Carl e quel che ne seguirà sarà una vera e propria guerra virtuale tra i due a colpi di tweet, che avrà come scenario l’asettico mondo di internet.

Ma Carl non si perderà d’animo e con molta umiltà, ricomincerà da zero noleggiando un furgone, dove cucinerà e venderà street food in giro per l’America. Questa momentanea sciagura, si trasformerà ben presto in qualcosa di positivo e inaspettato, tanto che Carl riuscirà a recuperare i suoi affetti e la stima di quanti lo avevano abbandonato.

Certo è difficile, non trovare qualcosa di autobiografico in questa storia, dal momento che anche Favreau dopo il flop di Cowboys and Aliens, non ha ricevuto trattamenti di favore dai media. Ed è proprio per questo, che il film pur non essendo perfetto (a volte troppo compiaciuto e sul finale stucchevole), rappresenta un tentativo coraggioso di reiventarsi e magari liberarsi da certi meccanismi produttivi di successo, ma senza rinnegare nulla del suo recente passato, anzi rendendogli omaggio con un cast d’eccezione che vanta tra gli altri Scarlett Johansson e il sempre sorprendente “Iron man” Robert Downey Jr.

Laura Pozzi

Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

© 2012-2019 virgoletteblog.it ideato e realizzato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?