Cattivi vicini – Nicholas Stoller

Quando si parla di vicini di casa, il nostro pensiero non può che ricorrere al mitico John Belushi, che nel 1981 passava a miglior vita, lasciandoci come film testamento proprio “Neighbors“interpretato in coppia con l’altro blues brother Dan Aykroyd. Questa nuova pellicola di Nicholas Stoller, autore di commedie come “Non mi scaricare” (2008) e “In viaggio con una rockstar“(2010) , oltre a riprendere il titolo originale, ha più di un punto in comune con la commedia precedente.

Mark e Kelly, sono una giovane coppia sulla trentina, diventati da poco neogenitori che coronano finalmente il sogno di vivere una tranquilla vita borghese, in un quartiere residenziale apparentemente sicuro e dove non accade mai nulla di male. Ma se è vero che niente è come sembra, ecco che da lì a poco, la loro quotidianità verrò sconvolta dall’arrivo di una confraternita di giovani universitari, che prima di raggiungere il traguardo della laurea, vogliono vivere al massimo ogni giorno. E partendo proprio da questo, si scatenerà una guerra tra opposti senza esclusioni di colpi. Che a ben guardare, non si tratta proprio di opposti dal momento che gli stessi Mark e Kelly, appaiono in più di una circostanza poco maturi rispetto al ruolo che hanno acquisito.

E basandosi su questo principio, quella che sembra un innocua commediola di fine estate, in realtà dice molto di più di quello che vorrebbe far credere. I giovani sposi, sono disposti a tutto pur di difendere il loro status quo medio borghese, tanto faticosamente conquistato. E spetta proprio a Zac Efron, che genialmente imita in tutto e per tutto il Robert De Niro/Travis Bickle, di “Taxi driver” e trasforma la casa in una nuova Animal House, a rappresentare l’elemento destabilizzatore che manda in frantumi molte convenzioni sociali e rivela il lato oscuro della perfetta vita di coppia americana.

Mescolando situazioni tipiche da teen movie, con quelle più serie che fanno capo ai novelli genitori, il ritmo della commedia si mantiene sempre ad un certo livello, grazie anche ad una colonna sonora super azzeccata. E il talento di Stoller, viene fuori grazie alla sua capacità (già vista nei suoi film precedenti) di trattare in modo non banale, situazioni e personaggi diametralmente opposti, lanciando messaggi sociali non proprio scontati.

Certo non stiamo parlando di un capolavoro, né tantomeno di un film da studiare nelle scuole, ma si tratta di una commedia comunque godibile e leggera, particolarmente adatta per una serata post ferie.

Laura Pozzi

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