LO SCANDALO DELL’AEREO ABBATTUTO

E’ uscito questa mattina il rapporto olandese sull’abbattimento dell’aereo della Malaysia Airlines dello scorso 17 luglio sopra i cieli dell’Ucraina dell’est e di cui immediatamente si è data la colpa ai separatisti filorussi e ad un loro presunto missile terra-aria che lo avrebbe indiscriminatamente colpito. Ora con questo rapporto la situazione si ribalta.

Ciò che trapela infatti è che l’aereo è stato abbattuto da una serie di “oggetti esterni ad alta energia” che hanno creato un collasso strutturale e l’immediata perdita di quota. Un modo molto vago per dire in pratica che è stato abbattuto da dei proiettili sparati da un aereo militare, e dato che i separatisti filorussi non dispongono di un’aviazione e lo spazio aereo ucraino in quel momento non era sorvolato da nessun altro caccia, è ovvio che a compiere il crimine sia stata l’aviazione di Kiev, dove, è bene ricordarlo, governa una giunta filo-nazista alla guida di battaglioni che imprimono nelle loro bandiere dei simboli celtici appartenenti alle SS e ai quali la stessa Amnesty International ha chiesto di cessare i crimini contro l’umanità di cui si macchiano.

Ora, è notizia degli ultimi giorni che il governo italiano darà aiuti militari, non è ben chiaro se di tipo “letale o non”, al governo ucraino. Mi chiedo, abbiamo già deciso da che parte stare e se sì in base a quale presupposti? Le sanzioni contro la Russia che sono state attuate e quelle che si aggiungeranno in questi giorni creeranno un danno enorme alle economie europee in stagnazione, in particolare all’Italia. Forse non è un caso se uno studio di oggi della Morgan Stanley conferma che anche negli ultimi mesi del 2014 l’Italia sarà in recessione.

Mi sento inoltre di condividere quanto sostiene Gerard Depardieu, esule in Russia già da qualche tempo, circa la volontà di Putin di attendere i prossimi mesi per tagliarci il gas, ed aggiungere alla crisi economica aggravata dalle sanzioni anche una crisi energetica che, non considerando la diminuzione dell’approvvigionamento di gas dalla Libia per via del caos fondamentalista che regna attualmente il quel territorio, ci lascia veramente dubbiosi circa un possibile inverno al caldo.

Ciò che comunque indigna ancora di più è che oltre alle solite menzogne orchestrate da Stati Uniti e dai loro più stretti alleati, i quali subito dopo l’abbattimento dell’aereo si sono sbrigati a condannare la Russia e la sua exclave separatista, nonostante che nelle scorse settimane fosse già uscito un rapporto della CIA dove si evidenziava la vera natura dell’abbattimento, al momento la notizia non guadagna la visibilità che dovrebbe e viene spesso relegata in fondo alle homepage dei principali quotidiani nazionali nello spazio generico dedicato alla crisi Ucraina. Visibilità che invece ha la notizia, guarda caso proprio di oggi, dell’allarme lanciato sul clima dall’ Wmo.

Come al solito ci troviamo, più che “di fronte a”, direttamente “all’interno di” un sistema che manipola a proprio piacimento, allo stesso modo di quando bisognava decidere l’attacco all’Iraq nel 2003 con il pretesto delle presunte armi di distruzione di massa poi mai trovate, oppure i finti gas Sarin in Siria la scorsa estate che avevano portato gli USA sull’orlo di intervenire se non per una mediazione proprio di Putin come negoziatore di una soluzione politica, oltre che alla scoperta che l’ISIS è parte della strategia del Dipartimento di stato americano e che forse ha permesso agli stessi di poter bombardare in ogni caso la Siria. Il che spiegherebbe la farsa dei video delle decapitazioni, girati come su un set cinematografico con tanto di costumi e toni di voce da “cattivi” dei supereroi (“You, Obama..” ecc.) nonchè la tranquillità del copione dei condannati a morte che leggono sereni e tranquilli a dispetto di ciò che si apprestano a subire.

Non bisogna aver letto Noam Chomsky per capire che il nostro sistema occidentale, guidato dagli Stati Uniti, ci indora l’ideale alto della libertà, come bene fondante della società e dell’individuo, ma di fatto ci manipola come i peggiori regimi totalitari. Internamente le scelte sono condizionate dalle lobby ed esternamente, in politica internazionale per l’appunto, da manipolazioni storiche anche eclatanti (prima non ho citato l’11 settembre). Nell’era di internet e dell’informazione globale in cui ognuno può scrivere/fotografare/filmare ed inviare al mondo tutto ciò che vede e a cui assiste, sembra impossibile e viene da chiedersi come riescano a farlo. A fronte degli eventi e dei fatti, la risposta è che, semplicemente, lo fanno.

Sinceramente non credo che essere all’interno dell’alleanza atlantica significhi stare dalla parte dei “buoni” come invece, tutti i media semplicisticamente parlando, a cominciare dai giornali, ma anche pensando ai vari film hollywoodiani o ai think tank illuminati, vogliono farci credere. Mi viene in mente la frase di Charles Bukowski il quale affermava come la differenza tra la democrazia e la dittatura è che nella prima si va a votare e poi si prendono ordini, nella seconda almeno non bisogna perdere tempo.

Filippo Piccini

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