fbpx

Il congedo matrimoniale

La richiesta per il congedo matrimoniale è stata introdotta in Italia nel 1937 esclusivamente a favore degli impiegati, nel 1941 è stato esteso anche alla classe operaia.

Attualmente tutti i contratti collettivi di lavoro prevedono per il lavoratore un periodo retribuito con astensione dal lavoro in occasione del proprio matrimonio. A livello legislativo, infatti, esiste una disparità di durata tra impiegati e operai, tuttavia i contratti collettivi hanno uniformato il trattamento portando il congedo per gli operai (pari ad 8 giorni) a 15 giorni come per gli impiegati.

Come si usufruisce del congedo matrimoniale:

(In totale quindici  giorni)

– si deve contare anche il week end ed eventuali altri giorni non lavorativi, che devono essere fruiti consecutivamente in quanto non è possibile suddividerli.

– deve essere documentata con apposita certificazione di matrimonio da presentare entro  60 giorni

– spetta ovviamente ad entrambi i futuri coniugi lavoratori che ne fanno richiesta (se entrambi lavoratori dipendenti).

  • non è computato in conto ferie
  • né considerato quale periodo di preavviso di licenziamento.

Chi contrae matrimonio all’estero deve possedere, oltre alla qualifica ed i requisiti necessari, anche la residenza in Italia prima del matrimonio ed aver acquisito anche in Italia lo stato di coniugato.

Nel caso di cittadini di un paese dove è ammessa la poligamia, l’assegno per congedo matrimoniale dell’Inps spetta per un solo matrimonio, salvo i casi di divorzio o decesso del coniuge. (Questo tanto per ricordarlo, tanto da noi è vietato)

Il congedo non è frazionabile.

Ne hanno diritto tutti i lavoratori e le lavoratrici che contraggono matrimonio avente validità civile, quindi anche più volte nell’arco della vita lavorativa.

La fruizione effettiva del congedo non deve necessariamente decorrere dalla data del matrimonio, ma non deve neanche discostarsene eccessivamente.

Il lavoratore deve richiedere il congedo con un congruo anticipo e per un periodo che sia ragionevolmente connesso, in senso temporale, con la data delle nozze.

La maggior parte dei contratti collettivi stabilisce uno scostamento massimo di 30 giorni.

Il congedo non spetta ai lavoratori ancora in periodo di prova.

In aggiunta alla disciplina prevista per le assenze dal lavoro derivanti da malattia, infortunio, maternità, le norme vigenti in materia di lavoro disciplinano puntualmente una serie di fattispecie che il Legislatore ha ritenuto degne di specifica tutela in funzione della loro utilità sociale o della rilevanza nella vita personale del lavoratore. Il R.D.L. n. 1334/37 ha previsto per gli impiegati che abbiano contratto matrimonio, un periodo di 15 giorni di calendario a titolo di congedo retribuito in aggiunta alle ferie annuali.

Tale diritto è stato successivamente esteso a tutti gli operai dei settori industria e artigianato e cooperative. Trattamento economico

Il periodo di congedo matrimoniale viene retribuito interamente dal datore di lavoro. Per gli operai dipendenti da aziende industriali, artigiane o cooperative il congedo viene retribuito mediante un assegno a carico dell’INPS, di importo pari a 7 giorni di lavoro; anche in questi casi, comunque, la contrattazione collettiva impone al datore di lavoro l’integrazione dell’assegno al fine di garantire all’operaio la normale retribuzione per il periodo di 15 giorni.

Oltre agli operai l’assegno per il congedo matrimoniale spetta a:

  • apprendisti,
  • lavoratori a domicilio,
  • marittimi di bassa forza (sottufficiali e comuni),
  • dipendenti da aziende industriali, artigiane, cooperative,

lavoratori disoccupati, che possano dimostrare che nei novanta giorni precedenti le nozze hanno lavorato, per un periodo di almeno 15 giorni, alle dipendenze delle aziende industriali, artigiane o cooperative.

La retribuzione spettante al 100%, viene integrata parzialmente dall’INPS, per un totale di sette quote giornaliere della normale retribuzione, ma soltanto per i lavoratori aventi qualifica di operaio.

Sabrina Mattia

Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

© 2012-2020 virgoletteblog.it creato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?