Piccolo eco-vademecum per chi va in vacanza

Ci si lamenta spesso delle condizioni degradate delle città in cui viviamo, dell’inciviltà dell’altro, della mancanza di pulizia e di decoro urbano (e non). Durante il periodo estivo, quelli di noi che vanno in vacanza vorrebbero lamentarsi il meno possibile, trovare finalmente quel momento di relax che si aspetta tutto l’anno. 

Vediamo insieme come possiamo aiutare i posti di villeggiatura a mantenersi piacevoli e rilassanti cercando di non essere troppo invadenti nei confronti della natura che ci ospita. 

L’estate è iniziata e alcuni di noi sono già in ferie, altri ci andranno a breve: capitali europee, spiagge assolate, isolette o freschi boschi montani, dovunque siate diretti ricordatevi alcune linee guida per far si che il luogo visitato possa mantenersi il meno contaminato possibile.

Per chi visita le città si tratterà semplicemente di rispettare il contesto urbano ospitante se fosse il nostro paese o città d’origine (per chi lo rispetta!), per coloro che si recheranno in ambienti meno antropizzati, però, occorre qualche accortezza in più.

Mi sembra superfluo ribadire il concetto di non abbandonare rifiuti in mare o sulla spiaggia, sui sentieri di montagna o in qualunque altro tipo di ambiente visitato, ma non si sa mai!

Altrettanto superfluo sembrerebbe specificare che i mozziconi di sigaretta (probabilmente l’oggetto più gettato in terra al mondo) sono da considerare rifiuti, invece tanto banale non è. Il problema dell’inquinamento da cicche è stato sottovalutato per molto tempo, ma negli ultimi anni si è cercato di sensibilizzare i fumatori alla questione. Una cicca ci mette da 1 a 5 anni per essere degradata a seconda del tipo di filtro e, purtroppo, tutti siamo abituati a vederne a centinaia per terra. Molti non si fanno scrupoli neanche a gettare i mozziconi direttamente in mare; pensate che nel Mediterraneo rappresentano il 40% dei rifiuti.

Spesso al momento di spegnere la sigaretta (da fumatrice mi è spesso accaduto) ci si accorge della mancanza di strutture quali posacenere e cestini per gettare la cicca, in questo caso occorre armarsi di un posacenere da viaggio o improvvisarne uno di fortuna, come un bicchiere vuoto.

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Vediamo adesso alcuni comportamenti meno sponsorizzati ma altrettanto importanti per la salvaguardia dell’ambiente.

Iniziamo con un pensiero all’inquinamento acustico troppo spesso trascurato: tenere stereo o altre sorgenti ad alto volume, in spiaggia come in montagna, è fastidioso non solo per gli altri villeggianti, che potrebbero non gradire il Gigi D’alessio di turno, ma soprattutto per la fauna del posto, che di sicuro non gradisce.

In qualunque ambiente naturale ci troviamo ad essere ospiti vale la regola del “lasciare come abbiamo trovato”.

Infatti l’impoverimento delle spiagge spesso è drammaticamente legato ai prelievi da parte dei turisti: coralli, granelli di quarzo, conchiglie e via dicendo sono importanti per l’ecosistema e vanno assolutamente lasciati dove sono! Ricordiamoci anche di rispettare gli organismi che vivono sugli scogli, come granchi e paguri.

Stesso discorso vale se siete amanti delle immersioni e volete continuare a trovare qualcosa da ammirare durante le vostre discese, ricordate di non prendere souvenir…

A tal proposito è assolutamente da evitare l’acquisto di “pensierini” ad alto impatto ambientale: è giusto cercare di regalare ai nostri cari prodotti locali ma distinguiamo e lasciamo perdere quelli che vengono ricavati a discapito di specie animali o vegetali.

vendita di coralli e stelle marine

Da bambini abbiamo tutti (o quasi) odiato quelle che chiamavamo erroneamente “alghe”. Prima informazione: di solito non si tratta di alghe, bensì di una vera e propria pianta, una specie marina endemica del Mediterraneo chiamataPosidonia oceanica. Seconda info: stiamo attenti a non strapparla, è importante per via dell’ecosistema che essa stessa crea con le sue praterie che, di fatto, sono uno degli ambienti marini più ricchi di vita.

Un’altra raccomandazione riguarda l’uso di shampoo o doccia-schiuma sulle spiagge ed in barca; da evitare a meno che non ci si procuri prodotti completamenti biodegradabili.

Quando arriviamo nel luogo di vacanza ricordiamoci di prender nota dei numeri di telefono di riferimento in modo che possiamo segnalare sempre e comunque alle autorità competenti i comportamenti scorretti quali scarichi abusivi in mare, accensione di fuochi, cattura di specie protette. Non c’è da aver scrupoli a riguardo, pensiamo sempre che l’ambiente è patrimonio di tutti, è casa nostra e se qualcuno lo danneggia ricade non solo su di noi ma anche e soprattutto sulle generazioni future.

Se poi vogliamo essere davvero eco-friendly esistono mille comportamenti da adottare che vanno dalla scelta del mezzo di trasporto a quella della struttura dove alloggiare, dall’uso accorto dell’aria condizionata alla raccolta differenziata.

Per delle vere vacanze eco-sostenibili vi segnalo il sito dell’Associazione Italiana Turismo Responsabile in cui potete trovare non solo delle linee guida da seguire ma anche delle vere e proprie proposte di vacanze alternative, ricche di natura e povere di impatto ambientale:

http://www.aitr.org

Chi ha una sensibilità ecologica sviluppata non ha bisogno di ulteriori inviti, è vero, ma di informazioni non se ne ha mai abbastanza.

L’ecologia ci insegna che la nostra patria è il mondo. (Danilo Mainardi)

 

Serena Piccardi

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