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Legge di Stabilità 2016

Il Senato, con 164 voti favorevoli, 116 contrari e 2 astenuti, in questi ultimi giorni ha approvato il maxiemendamento interamente sostitutivo del DDL di stabilità 2016.

L’emendamento è una proposta di parziale modifica a un disegno di legge. Con maxi-emendamento si intende un emendamento presentato dal Governo che ingloba tutti gli articoli della legge in esame, su quale viene posta la questione di fiducia, che essendo prioritaria rispetto a tutte le altre viene subito votata e pertanto tutti gli emendamenti presentati si considerano preclusi. È un classico strumento per evitare l’ostruzionismo da parte dei partiti

Tante le novità rispetto alla bozza iniziale presentata al Parlamento, tra cui: estesa, anche se con alcune condizioni, l’esenzione TASI/IMU per le abitazioni concesse in comodato a parenti di primo grado in linea retta; fissata con l’aliquota dell’8% per tutti la rivalutazione di quote e terreni detenuti da persone fisiche; previsto un doppio binario per le agevolazioni fiscali per il rientro dei cervelli; rivisti, al ribasso, i compensi per i Caf; ampliata l’agevolazione sull’imposta di registro per l’acquisto dell’abitazione principale; prevista la possibilità di estromettere i beni strumentali per natura.

Diverse le misure contenute nella Legge di Stabilità 2016 a favore dell’occupazione in Italia, dal bonus di 80 Euro, trasformato in sgravio fiscale, al dimezzamento degli sgravi contributivi per le nuove assunzioni a tempo indeterminato, al ripristino e l’ampliamento della detassazione dei premi produttività.

Principali modifiche:

BONUS 80 EURO

  • per i dipendenti che guadagnano fino a 26mila Euro annui
  • diventa uno sgravio fiscale che viene tolto dalla busta paga.

Un modo per alleggerire la pressione fiscale perché in questo modo il bonus non figura più come maggior spesa per ben 10 miliardi l’anno e il peso del fisco scenderà il prossimo anno dall’attuale 43,1% al 42,6%

Il bonus non corrisponderà più ad un esborso di Stato ma ad

  • un mancato introito per l’Erario.
  • cambia l’ammontare della detrazione: lo sgravio sarà variabile a seconda del reddito.

BONUS OCCUPAZIONE

Dimezzati gli sgravi contributivi per le imprese che assumono a tempo indeterminato rispetto all’attuale tetto dagli attuali 8.060 euro per 36 mesi di oggi.

Più in particolare:

  • per i contratti firmati nel 2016 la riduzione dei contributi al 40% avrà una durata massima di 24 mesi per una soglia di 3.250 Euro;
  • dal 2017 la durata massima scende a 12 mesi, con una soglia di circa 1.600 euro.

Dal 2018 il meccanismo dovrebbe essere completamente azzerato.

DETASSAZIONE PREMI DI PRODUTTIVITA’

Per il 2016 viene ripristinata la detassazione dei premi di produttività, con uno stanziamento di 430 milioni nel 2016, che salgono a 589 milioni gli anni successivi.

Nel 2015 la misura non era stata finanziata per carenza di fondi.

Saranno inclusi:

  • i redditi fino a 50mila euro lordi annui (non più i 30-40 mila euro ammessi finora):
  • anche i quadri, oltre agli impiegati e agli operai, potranno godere dell’agevolazione fiscale.
  • tetto massimo del premio: 2.500 euro
  • legato al raggiungimento di obiettivi, agli incrementi di produttività, redditività, qualità, efficienza e innovazione
  • (misurabili e verificabili sulla base di criteri stabiliti da apposito Decreto Interministeriale Lavoro-MEF), assoggettato alla tassazione del 10%.
  • le somme incentivanti non concorrono alla formazione del reddito ai fine ISEE.

Inoltre viene prorogato, per il 2016:

  • il congedo obbligatorioper il padre lavoratore dipendente, da fruirsi entro i cinque mesi dalla nascita del figlio e quello concesso, in alternativa, alla madre che si trovi in astensione obbligatoria.
  • per i lavoratori altamente qualificati residenti all’estero che hanno già scelto di tornare a lavorare in Italia.

Infatti, chi lo ha fatto tra il 1° marzo e il 6 ottobre 2015 potrà continuare ad applicare le agevolazioni di cui alla legge n. 238/2010, per gli anni 2016 e 2017.

In particolare, è prevista la tassazione, ai fini IRPEF, del 20% del reddito per le donne e del 30% per gli uomini.

In alternativa, sarà possibile optare per il nuovo meccanismo incentivante previsto da decreto internazionalizzazione (D.Lgs. n. 147/2015), con le modalità che saranno definite con un provvedimento dell’Agenzia delle entrate di prossima emanazione.

– i professionisti potranno accedere ai fondi strutturali Fse e Fers previsti nella programmazione negoziata per il periodo 2014/2020;

– vengono rivisti al ribasso i compensi ai Caf;

– si aumenta al 5% l’Iva per alcune prestazioni socio-sanitarie fornite dalle coop sociali;

– si ripristina il tetto di mille euro nell’uso del contante per i money transfer.

Queste sono le principali novità introdotte, quindi Lavoratori e Aziende occhi sempre aperti sugli aggiornamenti. Stando attenti e valutando tutto, se ne possono trarre numerosi vantaggi.

 

Sabrina Mattia

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