fbpx

L’infinito nel palmo della mano – Gioconda Belli

In pochi asciutti versetti la Genesi racconta di Adamo ed Eva. Il primo uomo e la prima donna, l’una nata dalla costola dell’altro, che per aver disobbedito e mangiato il frutto proibito vengono cacciati dal Paradiso Terrestre. Chi di noi non ha familiarità con queste immagini?

In questo stupendo romanzo di Gioconda Belli c’è invece molto di più.

C’è una Donna, Eva. Mangia il frutto dell’Albero della Conoscenza mossa non da semplice capriccio, ma dall’urgenza di sapere cosa si nasconda oltre i confini di quel loro mondo perfetto senza bisogni nè desideri, immobile. Vuole sapere come nasce la Vita, come si darà corso alla Storia.

Gioconda Belli restituisce dignità umana alle figure di quest’uomo e questa donna, che diventano vivi, reali. Riconosce loro l’immaginazione, la complessità di pensiero, la profondità di sentimenti.

E così Adamo ed Eva escono da quei pochi versetti biblici che li hanno cristallizzati nel nostro immaginario ed acquisiscono un’identità umana fatta di incertezze, paure, inquietudine.

Vorremmo quasi prenderli per mano questi esseri teneri che imparano la Vita, il Bene e il Male. E ci stupiamo di veder emergere in loro conoscenze ancestrali che aspettavano solo di essere trovate.

Con estrema delicatezza e poesia Gioconda Belli ci racconta un mito antico, senza rinunciare alla sua onestà intellettuale che ci crede fortemente figli dell’Evoluzione.

Francesca Nanni
Condividi:
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

© 2012-2020 virgoletteblog.it creato da Filippo Piccini

Log in with your credentials

Forgot your details?