USA 2016, in Iowa si apre la corsa alla Casa Bianca

Oggi si apre ufficialmente in Iowa la stagione delle primarie e del cosiddetto caucus del partito democratico e di quello repubblicano. Una corsa lunga cinque mesi che porterà alla scelta dei delegati che parteciperanno alle due convention del prossimo luglio, dalle quali usciranno i nomi dei due candidati alla presidenza degli Stati Uniti. Secondo i sondaggi e le stime degli ultimi giorni, tra i repubblicani Trump dovrebbe superare di oltre cinque punti percentuali il senatore texano Ted Cruz. Più incerta la battaglia in campo democratico, con Hillary Clinton (46,8%) di poco avanti a Bernie Sanders (44,3%).

Caucus

Insieme alle primarie oggi al via il caucus: un sistema adottato da alcuni Stati dove si riunisce l’assemblea chiusa degli attivisti di partito, che scelgono i delegati alla Convention. Nel caso dell’Iowa gli attivisti eleggeranno i delegati delle contee, che a loro volta eleggeranno quelli dello Stato e dei distretti che infine nomineranno quelli che andranno alla Convention del partito. Quella dei democratici si svolgerà il 25 luglio a Philadelphia, dove parteciperanno i 4.051 delegati, quella dei repubblicani dal 18 al 21 luglio a Cleveland, nella quale si riuniranno i 2.346 delegati. Trattandosi di elettori molto motivati e politicizzati, questo sistema tende generalmente a favorire i candidati più radicali (differentemente dal sistema delle primarie aperte, che attrae voti più trasversali e indipendenti).  Ciascuno dei maggiori partiti organizzerà separatamente il caucus (che a differenza delle elezioni primarie sono eventi privati organizzati dai partiti con l’aiuto dei loro volontari), presentando regole differenti tra repubblicani e democratici. Per esempio, nel Grand Old Party si terrà un voto segreto, differentemente da quanto avrà luogo nel partito dell’asino. I repubblicani mettono in palio 30 delegati. I democratici 52. Il sistema di attribuzione in questo Stato è identico per entrambi i partiti ed è quello proporzionale.

L’importanza del caucus in Iowa

Il caucus dell’Iowa è appuntamento fondamentale per le primarie. Innanzitutto per la copertura mediatica: il candidato vincente acquisisce notorietà. Si pensi a due casi: Barack Obama nel 2008 e Rick Santorum nel 2012 che erano dati come nomi di poco conto, invece riuscirono a imporsi vincendo proprio i caucus dell’Iowa. I finanziatori, inoltre, spesso decidono di foraggiare i candidati che vincono i caucus. In considerazione di quest’ultimo fatto, spesso chi ottiene scarse performance in Iowa, viene abbandonato dai finanziatori e costretto ad arrendersi: si veda il caso di Rick Perry e Michele Bachmann nel 2012.

I sondaggi

Secondo Real Clear Politics, Donald Trump sarebbe primo con il 31,4% dei consensi tra i repubblicani. Seguirebbe il senatore texano, Ted Cruz, al 25,2%. Terzo, il senatore della Florida, Marco Rubio, al 14,4%. Uno scontro a tre. Secondo il New York Times, Rubio punterebbe a indebolire Cruz, per cercare di favorire Trump. Rubio sarebbe convinto che una vittoria di Trump possa aprirgli la possibilità di accattivarsi in futuro le simpatie dei repubblicani spaventati dal miliardario. Sul fronte democratico, i sondaggi danno invece un testa a testa serrato: 46,8% per Hillary Clinton, 44,3% per Bernie Sanders. Dopo mesi di predominio estivo, a partire da settembre l`ex first lady ha iniziato a perdere terreno, subendo sempre di più la concorrenza del rivale socialista. Secondo alcuni sondaggi, Hillary risulterebbe avanti nel voto femminile. Ma Sanders sarebbe forte tra i giovani: proprio quella quota che nel 2008 permise a Obama di vincere nell`Hawkeye State

fonte: rainews.it

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