Edoardo Bennato // Burattino senza fili (1977)

Ben tornati all’ascolto di una nuova puntata della rubrica di storia di musica, La Musica del Venerdì.

Nel 1977 fare un concept album era una cosa abbastanza comune, incentrare il disco su un classico della cosiddetta letteratura per ragazzi, come “Le Avventure di Pinocchio. Storia di un burattino”, lo era un po’ meno. Il nostro ospite di oggi, in quell’anno era già famoso e dopo una gavetta spesa a scrivere canzoni per gli altri, aveva raggiunto un buon riscontro di critica e anche di vendite. All’età di 31 anni quello che gli mancava era di sfornare un capolavoro, cosa che gli riesce prendendo spunto dalle disavventure del più famoso burattino del mondo, per mettere in evidenza causticamente, le ipocrisie e le storture del mondo che lo circonda.

Se volete vederlo giovane con chitarra nel 1969..

foto EB1

se volete vederlo sulla copertina dell’album in questione, dove come Pinocchio che ha desiderato tanto diventare adulto, il Nostro si mostra come un giovane che dopo aver tanto desiderato un posto di lavoro, si ritrova solo in ufficio, forse di sabato e di domenica..

foto EB2

infine se volete vederlo appoggiato ad un muro in una immagine più recente..

foto EB3

Con il primo brano “E’ stata tua la colpa”

con il brano dove stigmatizza la condizione femminile “La Fata”

con la famosa “Dotti, medici e sapienti”, dove si scaglia contro tutti i dottori, professori, sociologi da baraccone

con una delle sue più famose canzoni “Il Gatto e la Volpe”

infine con la bella “Quando sarai grande”

 

Signore e Signori

Ecco a Voi

Il grande  Edoardo Bennato

Buon ascolto e buon Venerdì

 

Fabrizio Savelli

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